Italia brutta, ma vincente: contro Israele é 1-0

A Reggio Emilia le scorie fisiche e psicologiche della sconfitta di Madrid si fanno sentire: l’Italia faticano contro un modesto Israele, vincendo solo per 1-0 grazie ad un guizzo ad inizio ripresa di Ciro Immobile.

FORMAZIONI:

Italia (4-4-2): Buffon; Conti, Barzagli, Astori, Darmian; Candreva, De Rossi, Verratti, Insigne; Immobile, Belotti. All. Ventura.

Israele (4-5-1): Harush; Davidzada, Tzedek, Ben Haim, Keltjens; Melikson, Cohen, Natcho, Kabha, Refaelov; Shechter. All. Levy.

CRONACA:

I primi minuti denotano una grande voglia di far bene da parte degli azzurri, intenzionati a riscattarsi prontamente: pronti via ed è Belotti a sfiorare il goal con un destro dall’interno dell’area che spiazza il portiere avversario Harush ma che non inquadra la porta. Uno squillo che però resta l’unico per diversi minuti, una sorta di falso ‘allarme’: Verratti non riesce a trovare i corridoi giusti per gli attaccanti, i quali non lo aiutano con i loro mancati movimenti che rendono particolarmente facile la vita ai difensori israeliani. Col passare dei minuti è anzi Israele a farsi vivo dalle parti di Buffon, bravo in particolar modo sulla conclusione di Cohen, sventata in calcio d’angolo con un bel guizzo. Il pericolo scampato infonde maggiore coraggio all’Italia che, poco prima del 45′, ha una grossa opportunità con Insigne, ottimo nella circostanza Harush ad opporsi con i piedi.

I tifosi del ‘Mapei Stadium’ si aspettano una squadra più incisiva nella ripresa ed effettivamente è così: gli azzurri iniziano il secondo tempo così come avevano fatto nel primo, spinta che porta al goal di Immobile dopo un’iniziativa nata sulla fascia destra dove nel frattempo si era posizionato Zappacosta, entrato al posto dell’acciaccato Conti. Nonostante il vantaggio, la difesa italiana concede sempre qualche spazio di troppo agli ospiti, pericolosi per lo più in contropiede. Gli uomini di Ventura attaccano chiudendo l’Israele nella propria metà campo, alla ricerca del goal che chiuderebbe definitivamente il match ma che alla fine non arriva. Poco male, stasera ciò che più contava erano i tre punti e quelli sono stati portati a casa.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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