Italia bella a metà: 3-2 al St Mary’s Stadium

BURTON UPON TRENT, ENGLAND - MARCH 5: Demarai Gray of England during the U18 International friendly match between England and Croatia at St Georges Park on March 5, 2014 in Burton upon Trent, England. (Photo by Clint Hughes/Getty Images)

E’ l’Inghilterra a vincere l’amichevole di lusso di Southampton, ma è comunque buona la prova dell’Italia di Di Biagio. Conti e Di Francesco ribaltano il vantaggio iniziale di Gray, ma nella ripresa torna in partita la squadra di Boothroyd che pareggia con Baker e trova il 3-2 finale con Stephens.

FORMAZIONI

Inghilterra (4-3-3): Gunn; Hayden, Chambers, Stephens, Galloway; Baker, Ward-Prowse, Chalobah; Swift, Redmond, Gray. All. Boothroyd

Italia (4-4-2): Gollini; Conti, Biraschi, Caldara, Barreca; Benassi, Mazzitelli, Pellegrini, Ricci; Di Francesco, Petagna. All. Di Biagio.

CRONACA:
La partenza a razzo è degli inglesi, che fanno le prove generali del vantaggio con i tentativi di Chambers e Redmond. Prima di punirci al 6′, grazie al tap-in sotto misura di Gray nato da un batti e ribatti nell’area di rigore azzurra. La nostra Under sa reagire e Conti si conferma in un momento d’oro: l’esterno dell’Atalanta sgroppa sulla destra e mette in mezzo un pallone, che Galloway devia verso la propria porta beffando Gunn. La classifica dell’Atalanta influisce anche sul rendimento dei gioielli orobici: oltre a Conti, protagonista anche Petagna che sugli sviluppi di un corner prolunga di testa al 20′ quel tanto che basta la sfera per il 2-1 da due passi firmato Di Francesco. L’Italia tiene bene il campo, l’Inghilterra accusa il colpo e fatica a rialzare i ritmi mostrati nelle battute iniziali del match.

Nella ripresa prova a scuoterla il solito Gray, che scheggia la traversa con uno splendido tiro a giro. Ma è solo questione di minuti, perchè al 60′ Baker si accentra da destra e con la complicità di Gollini firma il pareggio con un tiro per nulla irresistibile. La fase finale della partita è tutta di marca inglese, con i ragazzi di Di Biagio colpevoli di abbassarsi troppo: a spaventarci di più è il nuovo entrato Hughes, ma a punirci all’ultimo respiro è Stephens che insacca dopo un parapiglia sotto porta. Under ko, ma con onore.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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