Inter eliminata dall’Europa League: 3-2 Hapoel Beer Sheeva


L’Inter gioca un buon primo tempo, si portano in vantaggio di due reti, ma scoppiano nella ripresa per l’ennesimo suicidio: Lucio Maranhao e Nwakaeme pareggiano per l’Hapoel Beer Sheeva che in 11 contro 10 ottengono il successo con Sahar.

FORMAZIONI:

HAPOEL BEER SHEVA (5-4-1): Goresh; Bitton, Taha, Vitor, Tzedek, Korhut; Buzaglo, Hoban, Ogu, Nwakaeme; Maranhao. All. Bakhar.

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Melo, Banega, Brozovic; Candreva, Icardi, Eder. All. Pioli

CRONACA:

Anche se sembra impossibile, l’arrivo di Stefano Pioli ha già cambiato qualcosa nell’Inter. Lo si era visto nel derby contro il Milan e lo si continua a vedere anche contro l’Hapoel Be’er Sheva. In Israele la squadra nerazzurra comincia con il passo giusto, con personalità e con un buon possesso palla. Al 12′ arriva, infatti, subito il goal del vantaggio e stranamente lo mette a segno Mauro Icardi: cross di Eder dalla sinistra, il capitano argentino taglia l’area di rigore e anticipa tutti di rapina. Tra le più evidenti mosse tattiche di Pioli c’è la posizione di Candreva, che spesso e volentieri stringe in mezzo al campo e crea pericoli con la sua tecnica. L’Hapoel Be’er Sheva in campo non c’è, nonostante il tifo del suo pubblico sugli spalti. E’ una vecchia parente della squadra ammirata a San Siro qualche settimana fa. O forse è solo l’Inter che è tornata a giocare. Ed infatti i nerazzurri si muovono e si trovano a memoria, come se non ci fosse stato nessun cambio di allenatore, come se fosse un periodo positivo. Il raddoppio arriva con una pregevole azione corale: tanti uno-due, la palla arriva a Brozovic che controlla e di sinistro fulmina dal limite dell’area il portiere; bacino al palo e sfera in fondo al sacco.

All’inizio del secondo tempo non cambia il canovaccio tattico e Mauro Icardi sfiora la sua doppietta personale con una botta di destro, da posizione angolata, che scheggia la traversa. Da questo momento in poi gli uomini di Stefano Pioli crollano, mentalmente e fisicamente. Arriva la rete che accorcia le distanze per l’Hapoel al 58′ di gioco. Cross insidioso dalla destra, i due difensori centrali non seguono ancora una volta l’attaccante, e Maranhao punisce un incolpevole Handanovic da pochi passi. L’Inter è scomparsa dal campo. La seconda svolta della partita arriva al 67′ quando Buzaglo lanciato a rete viene steso da Handanovic, il portiere dell’Inter era già ammonito e se ne va sotto la doccia, lasciando in inferiorità numerica i compagni. L’arbitro assegna anche il calcio di rigore ovviamente, che Nwakaeme realizza, con Carrizo appena entrato che sfiora soltanto il pallone. Il finale di partita vede le due squadre lunghissime, con delle occasioni da entrambe le parti. Ma è ancora l’Hapoel a trovare la rete, mettendo la ciliegina sulla torta del secondo tempo. Il tris è firmato da Sahar da poco entrato. Campagna europea finita per i nerazzurri.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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