Inter, adesso è vera crisi! A San Siro finisce 0-1 per il Bologna

Impresa del Bologna all’esordio in panchina di Mihajlovic: decide un gol firmato nel primo tempo da Federico Santander, che consente ai rossoblù l’avvicinamento al quartultimo posto. Prosegue invece il momento no dell’Inter, che in campionato non vince dal 29 dicembre ed esce dal campo tra i fischi

FORMAZIONI:
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Soares, De Vrij, Skriniar, Dalbert; Vecino, Brozovic; Candreva, Nainggolan, Perisic; Icardi. All. Spalletti.

BOLOGNA (4-4-2): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Orsolini, Pulgar, Poli, Palacio; Soriano, Santander. All. Mihajlovic.

CRONACA:

L’Inter per trovare il primo gol e la prima vittoria del girone di ritorno, il Bologna per ripartire dopo il cambio di allenatore e avvicinarsi alla zona salvezza.

La prima occasione arriva dopo appena 50 secondi, ed è sui piedi di Mauro Icardi. Dopo un clamoroso errore di Poli in fase di costruzione, l’attaccante nerazzuro si ritrova da solo contro il portiere avversario ma spreca tutto calciando a lato.

Il Bologna non si lascia intimidire però, e con un pressing alto e una manovra ben organizzata riesce a prendere in mano la partita, creando anche due pericoli in pochi minuti agli avversari. Al 8′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Orsolini colpisce al volo di sinistro ma trova la deviazione di Handanovic. Al 12′, su un cross dalla sinistra, Santander gira il pallone di testa ma non trova lo specchio.

Dopo questa fase di difficoltà, la squadra di Spalletti si ricompone e cerca di sfruttare le fasce per mettere pressione al Bologna. Proprio dalle zone laterali arrivano le principali chance per l’Inter: al 19′, su un traversone di Candreva, Perisic manda a lato. Stesso esito qualche minuto dopo per Icardi, che sempre di testa non inquadra la porta.

Proprio quando sembra che l’Inter stia comandando il match, ecco che il Bologna reagisce. Al 28′, dopo una bella combinazione tra Soriano e Santander, quest’ultimo, da dentro l’area, cerca l’angolino con il piatto destro ma trova i riflessi di un grande Handanovic.

Questa però è la premessa a ciò che accade quattro minuti più tardi, ovvero l’episodio che decide l’incontro. Direttamente da calcio d’angolo battuto da Pulgar, proprio Santander è il più rapido ad anticipare tutti e con un bel colpo di testa trova il gol che porta in vantaggio il Bologna.

L’Inter allora, con uno scatto d’orgoglio, prova a rimettersi in corsa, e al 36′ è Vecino, servito da Dalbert, a spedire il pallone alto sopra la testa di Skorupski da ottima posizione. Il portiere polacco è poi bravo e reattivo al minuto 41, quando in uscita blocca Icardi che era stato ben servito da Perisic.

All’inizio della ripresa i nerazzuri sono subito aggressivi, e al 51′ è Nainggolan a rendersi pericoloso con un tiro al volo che Skorupski fa suo in due tempi.

Per tutto il secondo tempo l’Inter cerca di fare la partita, ma fatica a trovare idee e spazi contro un Bologna che si difende in maniera molto precisa. I giocatori di Spalletti provano allora a creare occasioni mettendo tanti palloni in mezzo all’area avversaria, ed è così che, in maniera un po’ casuale, arrivano le uniche due vere palle gol.

Al 66′, dopo una rimessa lunga di Dalbert e una deviazione di Pulgar, Lautaro Martinez ha la possibilità di colpire indisturbato di testa, ma il suo tentativo termina sul fondo.

Al 87′ è ancora Dalbert a mettere un cross dalla sinistra, su cui è bravo a coordinarsi Ranocchia, che in girata impegna Skorupski, bravo ancora una volta a farsi trovare pronto e a rispondere presente deviando il pallone in calcio d’angolo.

Colpo esterno dunque del Bologna che conquista San Siro e ottiene tre punti molto delicati in chiave salvezza. L’Inter invece conferma di essere in una fase molto delicata e deve iniziare a guardarsi le spalle perché il terzo posto non è più così sicuro.

About the Author

Alessio Achenza
Nato a Nuoro il 10-04-1999, mi sono diplomato nel 2018 presso il Liceo Classico. Attualmente sono uno studente di scienze della comunicazione a Bologna. La passione per lo sport, e specialmente per il calcio, è innata fin da quando ero bambino, e cresce sempre di più, con un'unica grande costante: il tifo per la Roma. Passato da giocatore, dai primi calci alla prima categoria, e presente da allenatore. Sogno di lavorare nel mondo dello sport, per questo sono ben felice di collaborare con questo blog.

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