Incredibile a Lleida, Jelle Wallays beffa il gruppo!

Jelle Wallays resiste al ritorno del gruppo e corona la fuga di giornata con un successo inaspettato e meritato nella 18^ tappa della Vuelta. Secondo Bystrom, subito dietro Sagan e Viviani, i delusi di giornata.

Anche la Vuelta, ogni tanto, prende fiato. Succede raramente, ma succede. E la 18^ tappa è una di quelle volte. Dopo i 6 Gpm dell’ultima prova e l’impresa di Michael Woods al Balcon de Bizkaia, oggi il percorso non prevede difficoltà altimetriche, chiamando a raccolta i velocisti rimasti per la loro penultima occasione di gloria. Una giornata giusta per i big della generale per ricaricare le pile in vista delle due tappe che decideranno la corsa. Si parte da Ejea de los Caballeros, in Aragona, e si arriva in Catalogna, a Lleida.

Ieri è stato forse il giorno più nero della stagione per Fabio Aru, finito a terra malamente nell’ultima discesa e ripartito in lacrime e sanguinante. Il sardo aveva messo in dubbio la sua partenza in questa quart’ultima frazione, ma stringe i denti ed è comunque al via. Lascia la corsa invece Mark Padun, compagno di squadra di Vincenzo Nibali. Nonostante le ultime fatiche, la carovana parte a tutta e la tappa vive anche oggi di una fuga nata agli albori della corsa. Sono tre i protagonisti: Jelle Wallays (Lotto Soudal), Sven Eryk Bystrom e Jetse Bol.

L’ultimo arrivo in volata risale a più di una settimana fa e le squadre dei velocisti non vogliono lasciarsi sfuggire questo arrivo. Quick-Step, Trek Segafredo e BORA Hansgrohe tengono il ritmo alto nel gruppo maglia rossa, lavorando per Viviani, Nizzolo e Sagan. Si intravede anche la LottoNL Jumbo di Danny Van Poppel, ultimo vincitore a Lleida. Il terzetto all’attacco guadagna al massimo 3 minuti, sfavorito anche da un percorso fatto di lunghi rettilinei esposti al vento.

Il copione sembra già scritto, ma il finale senza insidie viene incredibilmente rovesciato. Dietro vanno forte, ma forse sottovalutano i due di testa, che fanno altrettanto. Gli ultimi due km sono drammatici nella loro bellezza. Il gruppo insegue a bocca aperta, volando a 70 km/h, Wallays e Bystrom fanno altrettanto, dando tutto quello che hanno. Alla flamme rouge hanno 15 secondi e stanno già sprintando. Da dietro, ai -500 metri, parte con un allungo impressionante Peter Sagan. Ma è troppo tardi. Lo slovacco va a prendere i fuggitivi quando Wallays ha già le braccia al cielo, incredulo e raggiante per una vittoria insperata. E sul volto del campione del Mondo e di Viviani si dipingono i colori della delusione per un’occasione buttata via.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Jelle Wallays Lotto-Soudal 3:57.03
2. Sven Bystrom UAE Team Emirates +0.00
3. Peter Sagan Bora-Hansgrohe +0.00
4. Elia Viviani Quick-Step Floors +0.00
5. Ivan Garcia Bahrain Merida Pro CT +0.00
6. Danny Van Poppel Team LottoNL-Jumbo +0.00
7. Jon Aberasturi Euskadi-Murias +0.00
8. Tom van Asbroeck Ef Education First-Drapac P/B Cannondale +0.00
9. Giacomo Nizzolo Trek-Segafredo +0.00
10. Ryan Gibbons Team Dimension Data +0.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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