Inaspettata vittoria del Congo: 1-0 sul Marocco

FORMAZIONI:

D.R.Congo (4-3-3): Matampi; N’Sakala, Tisserand, Zakuani, Mpeko; Mbemba, Mulumba, Bokadi; Mubele Ndombe, Kage, Bakambu. All. Ibenge.

Marocco (4-4-2): Munir; Mendyl, Da Costa, Dirar, Benatia; Amrabat, Saiss, El Ahmadi, Boussoufa; Carcela-Gonzalez, Bouhaddouz. All. Renard.

CRONACA:

Una traversa centrata dopo due minuti: un segnale inequivocabile, il Marocco non ha alcuna intenzione di perdere tempo. La giocata da fuori area di Boussafa, a metà tra un pallonetto e una conclusione di potenza, rimarrà però l’unica vera occasione per la formazione i Leoni dell’Atlante in tutta la prima frazione. Anzi, alla mezz’ora sarà il centrale del Newcastle Mbemba a sfiorare il vantaggio per i Leopardi: il suo destro sarà però strozzato quel tanto da mancare di poco l’angolo in buca. Occasioni da gol a parte, lo spartito di gioco dei primi 45 minuti suona una nota sola: il Marocco domina sulle fasce, soprattutto a destra dove l’esterno del Monaco Dirar si sovrappone in continuazione al funambolo del Granada Mehdi Carcela-Gonzalez. Un dominio territoriale che però produrrà giusto qualche sterile cross e una mancata deviazione di tacco da parte di Bouhaddouz. Solamente una debole conclusione Bakambu: il ct della RD Congo Ibengé decide di caricare tutto il peso dell’attacco sulle spalle della punta del Villarreal, lasciando a sorpresa in panchina l’ariete dell’Hull City Mbokani.

Ma se la star della selezione congolese entrerà solamente nel quarto d’ora finale, l’eroe nazionale diventa senza dubbio Junior Kabananga Kalonji: gioca in Kazakistan con l’Astana l’autore del gol che decide l’incontro, quando il cronometro rintocca il minuto 55. L’azione è sostanzialmente un’allegoria di errori da parte dei marocchini: Dirar si fa ubriacare sulla destra dalle finte di Mubele, Munir non blocca un cross tutto sommato semplice, regalando il tap-in vincente e il balletto di esultanza al numero 6 dalla cresta bionda. Il Marocco si scopre così vulnerabile in un match che lo vedeva favorito assoluto. Renard corre ai ripari, sacrificando uno scialbo El Kaddouri: le carte da giocare arrivano dalla Liga e si chiamano Fajr ed En-Nesyri, talento classe 1997 del Malaga. Ed è proprio il giovanissimo attaccante ad avvicinarsi subito al pareggio, con una doppia conclusione con poca fortuna. La svolta per il Marocco sembra poter arrivare all’81’, con Mutambala che rimedia il doppio giallo e lascia i suoi in dieci. Quando però El Arabi colpisce di testa a botta sicura, Matampi è superlativo nel chiudere a doppia mandata la propria porta. Il forcing finale dei Leoni d’Atlante si rivela infruttuoso: dopo lunghissimi sei minuti e più di recupero i Leopardi possono esultare per una storica e inaspettata vittoria.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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