Impresa di Thibaut Pinot ai Lagos di Enol!

Thibaut Pinot conquista la salita fuori categoria dei Lagos de Covadonga sferrando l’attacco decisivo a 6 km dal traguardo. Lopez guadagna una manciata di secondi sugli altri big, Aru si stacca sulle prime rampe dell’ascesa finale. In arrivo il secondo giorno di riposo.

Una salita con il fascino del mito e le fattezze di un mostro insormontabile per i colori italiani, che in 20 edizioni non hanno mai vinto qui. L’ascesa fuori categoria dei Lagos de Covandoga torna alla Vuelta per chiudere un tremendo trittico ad alta quota in terra asturiana, ergendosi a nobile finale di una tappa che supera i 4000 metri di dislivello. Qui vinse per la prima volta il basco Marino Lejarreta, era il 1983. Qui, nel 2016, Nairo Quintana mise le basi per la conquista di quello che fin qui è stato l’unico trionfo al Giro di Spagna. Una Classica delle salite che qualcuno ha paragonato all’Alpe d’Huez e che promette fuochi d’artificio tra i più grandi interpreti della specialità. Come si suol dire: oggi non si scopre chi vincerà la corsa, ma sarà chiaro chi non lo farà.

La bagarre era attesa e si scatena fin dal chilometro 0. Ci riprova Michal Kwiatkowski, protagonista assoluto nell’ultima tappa. Si muovono anche Rafal Majka e Thomas De Gendt. Il belga conquista il primo Gpm di giornata, l’Alto de Santo Emiliano, poi viene riassorbito. Il gruppo vola ed è solo dopo 40 km che la fuga di giornata viene battezzata. Sono in 12: Ivan Garcia Cortina, Imanol Erviti, Ben King, Pierre Rolland, George Bennett, Danny Van Poppel, Tao Geoghegan Hart, Bauke Mollema, Fabio Felline, Valerio Conti, Nick Schultz e Nicolas Roche.

La Mitchelton Scott prende subito in mano le operazioni. Dopotutto Simon Yates, trionfatore a Les Praeres, ha promesso nuovo spettacolo dichiarando di voler vincere altre tappe. Il vantaggio dei fuggitivi viene lasciato lievitare fino ai 5 minuti, poi si stabilizza. Tra gli attaccanti, King e Mollema sono in lotta per la maglia a pois. Il percorso prevede un doppio passaggio sul Mirador del Fito: il primo lo conquista l’olandese, il secondo va all’americano. A una settimana dal termine, la lotta per la palma di miglior scalatore è più aperta che mai e comprende anche Luis Matè e Thomas De Gendt. Dietro, intanto, arriva l’Astana a fare il ritmo e il gruppo si screma chilometro dopo chilometro. Anche perchè, anche oggi, la pianura è grande assente.

Nel veloce tratto che porta alla base dell’ascesa decisiva, la strada tradisce Kwiatkowski. Il polacco finisce a terra con Geniez, riparte ma piuttosto dolorante al costato. Nel gruppo di testa cominciano gli scatti e l’unico che riesce ad andarsene è Cortina. Lo spagnolo approccia il Covatonga con 2 e minuti e mezzo di margine. Troppo poco. L’andatura della Astana fa male a tanti. Gallopin e Kelderman si staccano subito, Aru poco dopo. Ieri il sardo aveva contenuto i danni, oggi si fa di nuovo buia. A 8 km dalla fine i big si portano in testa alla corsa e Lopez sferra il primo attacco. Il colombiano viaggia per un chilometro con 50 metri di margine sui diretti rivali, che si riportano sotto sfruttando il lavoro di Carapaz. E ai -6 parte Thibaut Pinot. Gli altri si guardano e, a dire, il vero, il francese forse non fa così paura. Iniziano le scaramucce tra Yates e Quintana. L’inglese attacca, poi chiede un cambio al rivale. Che non glielo dà. Yates non gradisce e non le manda a dire al colombiano. Lopez ne approfitta, prendendo qualche metro. Ma Pinot ormai è andato. Il francese spunta dalle nebbia e trionfa a braccia alzate. Tra gli altri gode solo Yates, che di fatto non perde nulla. La tensione sale, il terreno per nuovi fuochi d’artificio c’è. Non vediamo l’ora.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Thibaut Pinot Groupama-FDJ 5:01.49
2. Miguel Lopez Astana Pro Team +0.28
3. Simon Yates Mitchelton-Scott +0.30
4. Alejandro Valverde Movistar Team +0.32
5. Steven Kruijswijk Team LottoNL-Jumbo +0.32
6. Enric Mas Quick-Step Floors +0.34
7. Nairo Quintana Movistar Team +0.34
8. Rigoberto Uran Ef Education First-Drapac P/B Cannondale +1.25
9. Emanuel Buchmann Bora-Hansgrohe +1.33
10. Ion Izagirre Bahrain Merida Pro CT +1.49

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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