Impresa di Oscar Rodriguez a La Camperona!

Oscar Rodriguez resiste al ritorno dei big e corona la fuga di giornata sul prestigioso e durissimo traguardo della 13^ tappa della Vuelta di Spagna. Quintana guadagna secondi su tutti gli altri big, Herrada si difende e mantiene la maglia rossa.

Un trittico da paura che può stravolgere la classifica generale. Il finale della seconda settimana della Vuelta numero 73 è da giganti, con tre arrivi in quota che metteranno a dura prova i corridori con ambizioni di classifica generale. Siamo nelle Asturie, al confine con il Portogallo e si comincia con l’arrivo a La Camperona. Una salita banale nella prima metà e terribile nella seconda parte, con pendenze sempre sopra l’11% e punte superiori al 20%. Roba per scalatori purissimi. È la terza volta che si arriva su questo traguardo, con Hesjedal e Lagutin già presenti nell’albo d’oro.

Altra tappa, altra fuga. Come prevedibile sono in tanti a voler lasciare la compagnia del gruppo fin dai primi chilometri. Ci prova addirittura la maglia rossa, Jesus Herrada, che poi si rialza. Alla fine se ne vanno in 32. Ci sono scalatori come Henao e Majka, c’è chi lotta per la maglia a pois, come Matè, De Gendt, King e Mollema, ci sono gli italiani Felline, Conci e Ravasi, c’è chi cerca di ritrovarsi, come Zakarin. Il gruppo inizialmente lascia fare, scivolando fino a 9 minuti di distacco, ma memore delle esperienze dei giorni precedenti, a un certo punto si mette ad inseguire sul serio.

La Movistar aiuta la Cofidis nel forcing, scremando ben presto il gruppo dei migliori. Diviene chiaro che Valverde e Quintana vogliono provare a vincere la tappa. Ben King, il migliore degli attaccanti in classifica generale, viaggia solo per qualche chilometro con la maglia rossa virtuale. Thomas De Gendt conquista i Gpm di Alto de la Madera e di Puerto de Tarna. Il belga e il solito King provano a sfruttare lo slancio dopo lo scollinamento, ma decidono quasi subito di rialzarsi. Troppo lunga fino al traguardo per andarsene in due. Nel tratto vallonato tra la fine della seconda salita e l’attacco a La Camperona il vantaggio dei fuggitivi scende lento ma inesorabile.

La fuga ha una dote di 3 minuti e mezzo alla base de La Camperona. La prima parte dell’ascesa finale è piuttosto pedalabile. Davanti Burghardt lavora per Majka, dietro arriva anche la Mitchelton Scott a fare il ritmo. Il primo a scattare è Ilnur Zakarin, ma la sua azione si spegne in fretta. Nel tratto più duro ci prova Majka, che si lascia tutti al spalle. Le gambe tremano, le biciclette sbandano paurosamente. Mentre Teuns si riporta sulla testa della corsa, nel gruppo dei migliori attacca Enric Mas. Jesus Herrada, la maglia rossa, si stacca ma non naufraga, mentre Aru rimane aggrappato con le unghie al sempre più ristretto gruppo dei big. Alla flamme rouge succede l’inatteso. Oscar Rodriguez, con pedalata agile e regolare, si riporta su Majka e Teuns e li salta. Majka reagisce troppo tardi. Lo spagnolo della Euskadi tiene duro dando tutto quello che gli è rimasto e quasi incredulo si prende una delle tappe più attese della Vuelta. Dietro un problema meccanico ferma Miguel Angel Lopez, mentre Quintana, un po’ tardivamente, attacca. Il colombiano si porta dietro il solo Simon Yates e lo stacca in prossimità del traguardo. Gli altri arrivano alla spicciolata, con Aru che paga 54 secondi dal colombiano della Movistar. Domani c’è subito la rivincita.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Oscar Rodriguez Euskadi-Murias 4:17.05
2. Rafal Majka Bora-Hansgrohe +0.19
3. Dylan Teuns BMC Racing Team +0.30
4. Bjorg Lambrecht Lotto-Soudal +0.38
5. Laurens De Plus Quick-Step Floors +0.43
6. Merhawi Kudus Team Dimension Data +1.00
7. Ilnur Zakarin Team Katasha-Alpecin +1.12
8. Pieter Serry Quick-Step Floors +1.21
9. Edward Ravasi UAE Team Emirates +1.25
10. Benjamin King Team Dimension Data +1.27

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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