Impresa del Napoli, Salisburgo battuto 2-3

Partita spettacolare alla Red Bull Arena dove la squadra di Ancelotti passa due volte in vantaggio con uno scatenato Mertens, che sale a quota 116 gol in maglia azzurra superando il leggendario Pibe de Oro, ma viene in entrambi i casi raggiunta da un incontenibile Haaland. A decidere il match al 73′ è una rete di Insigne, che festeggia abbracciando Ancelotti in panchina

FORMAZIONI:

Salisburgo (4-4-2): Stankovic; Kristensen, Andre, Wober, Ulmer; Daka, Mwepu, Junuzovic, Minamino; Haaland, Hwang. All. Marsch.

Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit, Koulibaly, Luperto, Di Lorenzo; Callejon, Allan, Ruiz, Zielinski; Mertens, Lozano. All. Ancelotti.

CRONACA:

Una gara combattutissima quella andata in scena a Salisburgo tra i padroni di casa e il Napoli di Ancelotti, leggermente avanti considerando possesso palla e predominio territoriale, ma indietro considerando le occasioni avute durante i novanta minuti. Meglio il Salisbugo in ottica offensiva, con il goal di Haaland annullato per fuorigioco e una conclusione di Daka che Meret è riuscito a parate straordinariamente, deviando con le punta delle dita. In mezzo il goal numero 115 di Mertens, abile a fruttare la torre di Callejon per esplodere la conclusione sotto la traversa e dare il vantaggio ai suoi. Il Napoli si accontenta e non va oltre, messo alle strette dal Salisburgo ma battuto solamente dal calcio di rigore messo a segno dallo scatenato Haaland al 40′ dopo un fallo di Malcuit. Il figlio d’arte, autore di sei reti in queste prime tre gare di Champions, ha impegnato in altre circostanze Meret, sempre attento e sul pezzo. Il ciniscmo è fondamentale in Champions, unito ad una dose di fortuna. Lo sa bene Ancelotti, che in passato ha vinto il trofeo non solo con la classe, ma anche sfruttando ogni minima occasione di sfuggire all’oblio della delusione. Salisburgo poteva essere tante cose, è stato un successo.

Basti pensare a Malcuit, che dopo l’errore sul rigore nel primo tempo ha servito l’assist decisivo per la doppietta di Mertens a mezzora dalla fine: rete numero 116 per il belga con la maglia del Napoli, a -otto dal re di tutti i tempo Hamsik, ex compagno di squadra e ora unico rimasto nella rincorsa al trono di cannoniere all-time azzurro. Dall’altra parte Haaland ha fatto di tutto per essere il protagonista assoluto del match, dividendo la scena a metà: ancora la sua la rete del Salisburgo, stavolta con una poderosa incornata davanti a Meret su cross di Jurzonen. A proposito però di voler dimostrare qualcosa, ecco Insigne. In campo da nemmeno dieci minuti, a pochi secondi dal pareggio austriaco, il discusso azzurro ha raccolto da Mertens, servito a sua volta da Koulibaly, battendo Carlos per la terza volta ed esplodendo di gioia. Visto il tam tam delle ultime settimane forse quella di Salisburgo è stato ancor più protagonista di Mertens. Di base, però, poco importa: 3-2 e primo posto difeso con le unghie.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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