Impresa Atalanta in 10 uomini: 3-2 alla Lazio

La formazione di Gasperini vola in semifinale al termine di una gara dalle mille emozioni. Segna Djimsiti, Muriqi ed Acerbi ribaltano il punteggio, Malinovsky pareggia già nel primo tempo. Poi Palomino lascia in 10 i nerazzurri, che però trovano la forza di riportarsi in vantaggio con Miranchuk e sprecano pure un rigore con Zapata. La Dea sfiderà ora la vincente di Napoli-Spezia

FORMAZIONI:

Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Djimsiti, Romero, Palomino; Maehle, Pessina, Freuler, Gosens; Miranchuk, Malinovsky; Muriel. All. Gasperini.

Lazio (3-5-2): Reina; Gabarron, Hoedt, Acerbi; Marusic, Akpa Akpro, Escalante, Milinkovic-Savic, Fares; Pereira, Muriqi. All. Inzaghi.

CRONACA:

Anche senza Ilicic e Zapata, i goal arrivano comunnque. Il primo è di Djimsiti, nell’insolito ruolo di opportunista dopo un rinvio debole di Muriqi in piena area. L’attaccante kosovaro, schierato in tandem con Pereira, si fa perdonare al 17′, quando incorna un cross al bacio di Acerbi in proiezione offensiva. Non la prima del centrale biancoceleste, che anzi si ripete al 34′: recupera palla a centrocampo, si lancia verso la porta e spiazza Gollini. Il vantaggio, comunque, dura giusto tre minuti. Tempo che Muriel si accenda: prima vera fiammata del colombiano, assist per Malinovskiy.

La ripresa sorride ancora alla Lazio, che riparte con Lazzari a destra. L’ex Spal alla prima corsa in profondità è subito decisivo: Palomino lo stende e completa la sua serataccia – colpevole sul goal di Acerbi – con il fallo che costa il rosso diretto. Anche in inferiorità però l’Atalanta non perde colpi e nemmeno l’identità: Romero va a pressare Hoedt sulla trequarti, recupera palla e manda in porta Miranchuk che segna. Gasperini ripristina la difesa a tre inserendo Toloi e Zapata in avanti per alzare la squadra, con il solo Pessina a supporto. L’ordine manda in affanno la Lazio, che si affida anche a Correa per provare la rimonta, ma dietro va in confusione: Hoedt in scivolata folle su Zapata concede un rigore che lo stesso colombiano si occupa di calciare. Ci pensa Reina in tuffo a tenere viva la partita. Inzaghi manda in campo anche Immobile per l’assalto finale, mentre Gasperini rilancia anche il rientrante Caldara per difendersi. Ci vuole un super Gollini per togliere dall’incrocio la girata di testa di Acerbi e sigillare la qualificazione in semifinale. L’Atalanta colpisce ancora.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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