Il Real Madrid é campione di Spagna!

Gli uomini di Zidane sfruttano il primo match point e si laureano campioni di Spagna dopo 10 vittorie consecutive: decisiva la doppietta di Benzema. Finale di sofferenza per i Blancos, annullato il tris di Asensio

La festa può finalmente partire: il Real Madrid è campione di Spagna per la 34esima volta della sua storia, a tre anni di distanza dall’ultimo trionfo: 2-1 contro il Villarreal e titolo aritmetico. Anche in quella occasione in panchina sedeva Zinedine Zidane, richiamato e convinto da Florentino Perez a marzo 2019 dopo la separazione avvenuta quasi un anno prima.

Proprio il ritorno del francese ha dato la scossa ad una squadra che sembrava mentalmente svuotata, quasi appagata per l’indigestione di trofei vinti che, seppur indirettamente, avevano dato vita ad una mancanza di stimoli negli elementi più importanti della rosa. Zidane ha fin da subito trasmesso la sua mentalità vincente, mettendo insieme i pezzi di un vaso andato in frantumi e superando le fisiologiche difficoltà iniziali.

Si dice che i titoli si vincano grazie ad una difesa solida, aspetto che Zidane ha messo al primo posto nel suo progetto di ricostruzione: dai 46 goal subiti nella scorsa Liga si è passati agli appena 22 di quella attuale, complice l’ottimo rendimento tra i pali di Thibaut Courtois che, praticamente, ha tenuto inviolata la porta per un girone intero.

Fase difensiva che ha potuto contare sul leader maximo Sergio Ramos, difensore goleador con le sue 10 reti che lo hanno reso il secondo miglior marcatore della squadra alle spalle di un superlativo Karim Benzema, che dopo la partenza di Cristiano Ronaldo si è preso la scena e le redini dell’attacco madridista con una posizione più centrale e meno lontana dalla porta avversaria.

Il francese ha dimostrato ancor di più le sue enormi qualità che non si limitano soltanto alla fase realizzativa: un ‘9’ moderno, probabilmente il più completo al mondo in questo momento, in grado di abbinare la potenza fisica alle finezze tecniche. Una punta col ‘tutu’ addosso, rarità per il calcio attuale.

Due soli nomi però non possono bastare per descrivere al meglio la profondità di un organico che ha visto la bellezza di 21 giocatori trovare la via del goal: una macchina perfetta in cui tutti sono riusciti a dare il loro contributo alla causa, in un modo o nell’altro. Come quello meno appariscente della lotta e del lavoro sporco, prerogativa di Modric, Casemiro e Kroos, i componenti principali della spina dorsale del centrocampo.

Ma in una stagione da ricordare c’è sempre anche la classica nota stonata: nel caso del Real Madrid è più di una e corrisponde ai profili di Eden Hazard e Luka Jovic, vere delusioni in mezzo ad un mare di positività. Il belga, arrivato per la cifra monstre di 100 milioni, ha dovuto sorbirsi le critiche per una silhouette non esattamente scolpita, lontana dagli standard che un atleta dovrebbe rispettare. Anche al serbo non è andata meglio: tante aspettative disattese da uno scarso feeling con i compagni e da un carattere scostante. Celebre la polemica per la fuga in patria in piena emergenza Coronavirus per festeggiare il compleanno della fidanzata , episodio che lo ha di fatto esposto al fuoco nemico dell’opinione pubblica spagnola.

La linea guida di Zidane fa rima anche con giovani di talento: Vinicius Junior ha confermato tutti i buoni propositi sul suo conto, peraltro timbrando il cartellino nello scontro diretto del ‘Bernabeu’ contro il Barcellona che ha segnato il punto di svolta per la stagione dei ‘Blancos’. Una menzione speciale la merita anche Federico Valverde, un 21enne con la testa di un veterano che ha sempre giocato con questa squadra. Senza dimenticare Reinier, investimento da 35 milioni che finora si è dovuto accontentare di vestire la camiseta blanca del Castilla in attesa della promozione definitiva tra i grandi.

Il tutto con vista sulla Champions League, dove però ci sarà da tirarsi su le maniche per rimontare l’1-2 inflitto dal Manchester City e volare ai quarti di finale: ma per pensare a questo appuntamento ci sarà tempo, ora spazio ai festeggiamenti di un titolo che potrebbe inaugurare una nuova era d’oro del Real Madrid.

ROSA:

PORTIERI:

13. Thibaut Courtois
1. Alphonse Areola

DIFENSORI:

5. Raphael Varane
3. Eder Militao
4. Sergio Ramos
6. Nacho Fernandez
23. Ferland Mendy
12. Marcelo
19. Achraf Hakimi
2. Daniel Carvajal

CENTROCAMPISTI:

14. Casemiro
15. Federico Valverde
8. Toni Kroos
10. Luka Modric

ATTACCANTI:

22. Isco
16. James Rodriguez
30. Reinier
21. Brahim Diaz
7. Eden Hazard
25. Vinicius Junior
20. Marco Asensio
27. Rodrygo
11. Gareth Bale
9. Karim Benzema
17. Lucas Vazquez
18. Luka Jovic
24. Mariano Diaz

ALL.

Zinedine Zidane

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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