Il Napoli torna nel tunnel: il Lecce passa, 2-3 al San Paolo

La formazione di Liverani infligge un’altra sconfitta a Gattuso: segna una doppietta l’attaccante, in mezzo il momentaneo pareggio di Milik. Il trequartista trova una perla su punizione, Callejon accorcia nel finale ma la sostanza non cambia. I partenopei recriminano per un rigore non accordato a Milik sull’1-2

FORMAZIONI:

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Rui; Demme, Lobotka, Zielinski; Politano, Milik, Insigne. All. Gattuso.

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Donati; Majer, Deiola, Barak; Saponara; Falco, Lapadula. All. Liverani.

CRONACA:

Il Napoli schiaccia il Lecce nella propria metà campo per i primi 20′, creando tanto ma capitalizzando nulla: Milik e Zielinski di testa si divorano il vantaggio a distanza di pochi giri di lancetta, l’asse polacco non funziona nemmeno quando la difesa salentina sbaglia un disimpegno spalancando la porta al numero 99 servito male dal compagno. Poi, a sorpresa, il Lecce passa. E’ la mezz’ora quando Ospina respinge sui piedi di Lapadula un diagonale di Falco, l’ex Pescara e Milan a porta vuota non può sbagliare e gela il San Paolo. Il Napoli perde verve e sicurezza nella manovra, prende un palo con Insigne tutto solo spalle alla porta da dentro l’area piccola e concede ripartenze velenose ad un Lecce in fiducia. Il primo tempo si chiude 0-1.

Gattuso a inizio ripresa getta nella mischia Mertens per Lobotka passando al 4-2-3-1 e il belga lo ripaga subito: suo l’assist per Milik che a porta vuota – non senza qualche brivido – insacca il goal dell’1-1. Lapadula e Falco spaventano Ospina, poi tocca a Insigne divorarsi il sorpasso calciando addosso a Vigorito. Lapadula però è ‘on fire’ e fa doppietta al 60′, beffando Ospina con una bella torsione di testa. Lecce di nuovo avanti a Fuorigrotta. Milik fa ad un soffio dal 2-2, ma gli ospiti giocano senza paura e con Barak sfiorano il tris trovando sulla sua strada un super Ospina. Giua ammonisce Milik per simulazione a 15′ dalla fine tra le proteste generali, Gattuso si gioca la carta Lozano al posto di Insigne – dopo Callejon per Politano – ma il Lecce la chiude con una punizione pazzesca di Mancosu dai 30 metri che manda in estasi la ‘banda’ Liverani. Callejon però non ci sta e in acrobazia appone il timbro su un pirotecnico 2-3, ma per gli azzurri è troppo tardi e non evita un ko che rende la rincorsa all’Europa nuovamente un’impresa. Il Lecce strappa 3 punti pesanti come un macigno nella lotta salvezza.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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