Il Napoli onora Maradona con un 2-0 al Rijeka

Emozioni, magone, minuto di silenzio, i giocatori del Napoli che indossano tutti la maglia numero 10, prima del fischio d’inizio del match contro il Rijeka. Il Napoli vince 2-0 all’indomani della morta di Diego Armando Maradona. Ed é incredibile che il primo acuto azzurro sia, in realtà, un’autorete di un ragazzo nativo di Napoli: Anastasio. Lozano, poi, raddoppierà

FORMAZIONI:

Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Demme, Bakayoko; Politano, Zielinski, Elmas; Petagna. All. Gattuso.

Rijeka (5-4-1): Nevistic; Tomecak, Velkovski, Galovic, Smolcic, Anastasio; Muric, Gnezda, Loncar, Stefulj; Andrijasevic. All. Rozman.

CRONACA:

Una gara che gli azzurri non hanno dominato, rischiando più volte di subire il goal dalla squadra croata, decisa a compiere l’impresa. Gattuso ha schierato il Napoli 2 per la quarta giornata di Europa League, riuscendo comunque a tenere al San Paolo i tre punti. A trovare il vantaggio è però il Napoli, al minuto 41: Zielinski, non proprio a suo agio come trequartista, riesce a mettere in mezzo per Politano, che sotto porta trova il tocco di Anastasio e l’abbraccio dei compagni per 1-0 dei suoi. Il Rijeka è comunque in partita, Meret è costretto a respingere su Loncar prima de duplice fischio.

La ripresa si apre senza cambi, con un Rijeka sul terreno di gioco meno deciso a trovare la rete rispetto all’ultima parte dei primi 45′. Il Napoli aspetta il momento giusto per colpire e chiudere la partita, senza però riuscirci con il destro di Demme, vicino al goal anche nella prima frazione. Senza squilli, il Napoli amministra la gara, mentre il Rijeka perde foga, anche in virtù di una formazione pesantemente colpita dal coronavirus e con pochi effettivi di pregio in panchina per far rifiatare i titolari. Petagna va vicino al raddoppio con un mancino al volo, alto da buona posizione: è l’unica scintilla nella seconda parte della ripresa, almeno fino alla rete di Lozano. Gattuso cambia l’attacco inserendo Insigne, Mertens e lo stesso Lozano, con il Chucky abile a scattare sul filo del fuorigioco, ricevendo l’assist del proprio capitano e battendo Nevistic con un preciso destro. Il match scivola via fino al 90′, portato via da un’atmosfera surreale in cui tutti più che al successo in sè, hanno pensato alla vittoria da dedicare a Maradona. Detto, fatto.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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