Il Milan vince sulla Roma: 1-2

La squadra di Pioli reagisce al ko nel derby, trova un successo fondamentale e torna a 4 punti di distacco dall’Inter capolista. A segno Kessié su rigore e Rebic, servito da Saelemaekers. Inutile il momentaneo pareggio di Veretout. Sostituzione precauzionale per Ibrahimovic per un fastidio all’inguine

FORMAZIONI:

Roma (3-4-2-1): Lopez; Mancini, Cristante, Fazio; Karsdorp, Veretout, Villar, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Mayoral. All. Fonseca.

Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Tomori, Hernandez; Tonali, Kessié; Saelemaekers, Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic. All. Pioli.

CRONACA:

Primo tempo pirotecnico in cui accade davvero di tutto: tre goal annullati e tante occasioni, con i rossoneri che hanno le migliori ma non le sfruttano. Pau Lopez rischia di mettere in salita il match dei suoi facendosi sradicare il pallone da Ibrahimovic che, anziché servire comodamente Calhanoglu, prova un improbabile e impreciso colpo di tacco. Veretout prova a guidare la riscossa giallorossa ma trova un attento Donnarumma, molto più pericoloso Kjaer che prende l’ascensore su azione d’angolo e stampa la traversa piena. Pau Lopez sale in cattedra con due grandi interventi su Rebic e Saelemaekers, dall’altro lato Pellegrini e Mkhitaryan fanno tremare la difesa milanista. L’episodio che sblocca l’incontro è un pestone rifilato da Fazio a Calabria proprio sulla linea dell’area: Guida concede il penalty dopo l’on field review e Kessié, rigorista per l’occasione, non sbaglia.

Problema muscolare per Calhanoglu , costretto al forfait, una tegola che condiziona il Milan al rientro in campo dopo l’intervallo: Spinazzola assiste alla perfezione Veretout che apre il piatto destro e supera Donnarumma con la sua decima marcatura in campionato. Il pari dura otto minuti: controllo orientato col destro e sinistro a incrociare sul secondo palo di Rebic, che poi si fa male. Pellegrini non impensierisce più di tanto Donnarumma di testa, dall’altro lato è Leão ad impegnare severamente Pau Lopez. L’impressione è che possa succedere di tutto, sia in un’area di rigore che nell’altra: Mkhitaryan sfiora il 2-2 in un paio di circostanze, una delle quali con annesse proteste per un presunto fallo di Theo Hernandez ai suoi danni. L’armeno è il più pericoloso per distacco e il suo sinistro, scoccato ad un minuto dalla fine, è centrale e preda di Donnarumma che mette il lucchetto sulla vittoria del ‘Diavolo.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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