Il Milan vince lo scontro Champions: 1-0 alla Lazio

Il Milan risponde alla Roma e supera la Lazio per 1-0 grazie alla precisione dal dischetto di Franck Kessié. Grandi polemiche però nel finale, con la stessa Lazio a chiedere un penalty per l’intervento di Rodriguez su Milinkovic Savic. Allontanato Inzaghi per proteste. Brutte notizie poi per gli infortuni di Romagnoli, Calabria e Correa

FORMAZIONI:

Milan (4-3-3): Reina; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek, Borini. All. Gattuso.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Ramos, Acerbi, Bastos; Romulo, Milinkovic-Savic, Leiva, Alberto, Lulic; Correa, Immobile. All. Inzaghi.

CRONACA:

Decisivo il calcio di rigore trasformato al 79’ da Kessié. Partita tesa, equilibrata, che vede il Milan tenere in mano il pallino del gioco, cercando la manovra avvolgente per innescare Piatek, contro una Lazio attenta, pronta a ripartire e che dà la sensazione di poter colpire ogni qual volta si affaccia dalle parti di Reina. Lo spagnolo è miracoloso in avvio su una conclusione ravvicinata di Immobile, che a fine primo tempo viene fermato solo dal palo, l’ottavo della sua sfortunata stagione. Il Diavolo, in campo con lo stesso undici di Torino, è però vivo, in partita, pericoloso con il lavoro tra le linee di Calhanoglu e la sempre temibile presenza in area di Piatek, vicino al goal alla mezzora con un colpo di testa che si spegne di un soffio a lato.

Nella ripresa Inzaghi è costretto subito a rinunciare a Correa, sostituito da Caicedo, mentre alla mezzora Gattuso perde per infortunio Romagnoli, rimpiazzato da Zapata. Il tecnico rossonero prova a dare una sterzata al match, ridisegnando il Milan con un 3-4-1-2. Ma per sbloccare l’equilibrio serve un episodio: al 77’ Rocchi assegna calcio di rigore per i rossoneri per un tocco con il braccio di Acerbi, salvo poi tornare sui suoi passi dopo aver consultato la VAR. Ma al 79’ l’arbitro fiorentino torna a indicare il dischetto, stavolta per un fallo di Durmisi su Musacchio. Dagli undici metri Kessié è glaciale nello spiazzare Strakosha, per quello che risulterà essere il goal-partita. L’ultimo brivido è un contatto tra Rodriguez e Milinkovic-Savic in area rossonera, giudicato regolare da Rocchi, prima del triplice fischio finale, con gli animi che si surriscaldano e si rischia la maxi-rissa. Il gesto di Kessié e Bakayoko di portare la maglia di Acerbi sotto la Curva Sud la pagina da cancellare. Un successo di capitale importanza per il Milan, che torna a vincere dopo oltre un mese allontanando la Lazio e riscavalcando la Roma al quarto posto.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo