Il Milan parte male, poi rimonta: 4-2 al Celtic

I rossoneri a San Siro subiscono due reti, poi rimontano con Calhanoglu, Castillejo, Hauge e Diaz. 4-2 e si qualificano ai sedicesimi di finale, visto che il Lille ha sconfitto lo Sparta Praga. Ora resta solo da conquistare il primo posto nel gruppo H. Unica nota negativa: problema muscolare per Kjaer

FORMAZIONI:

Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Dalot, Kjaer, Gabbia, Hernandez; Kessié, Krunic; Castillejo, Calhanoglu, Hauge; Rebic. All. Pioli.

Celtic (4-2-3-1): Barkas; Abd Elhamed, Bitton, Ajer, Laxalt; McGregor, Brown; Christie, Rogic, Frimpong; Edouard. All. Lennon.

CRONACA:

Che sia una serata difficile per i rossoneri lo si capisce sin dalle prime battute. Nel giro di sei minuti il Milan si trova risucchiato in un incubo: all’8′ Rogic sblocca il punteggio approfittando di un errore marchiano di Krunic, al 14’ Edouard supera Donnarumma con un tocco morbido. Doppio vantaggio Celtic e a peggiorare il quadro, tra il primo e il secondo goal, l’infortunio muscolare rimediato da Simon Kjaer, costretto al cambio. Per svegliare il Diavolo serve una scossa e a regalarla, al 25’, è Hakan Calhanoglu, che dal limite pennella una parabola perfetta su punizione, accorciando le distanze. Gara riaperta e riequilibrata in meno di due minuti: a firmare il pareggio è Castillejo, lesto a girare in rete col sinistro un pallone vagante in area di rigore.

La rimonta milanista viene completata ad inizio ripresa da un fenomenale assolo di Hauge: il norvegese riceve palla sulla sinistra, salta in slalom tre avversari e di piatto destro piazza il pallone nell’angolo più lontano. Nell’era prepandemica un goal da sicura standing ovation. Il vantaggio placa l’intraprendenza del Milan, che nel finale però riesce comunque ad arrotondare il risultato con la rete del neoentrato Brahim Diaz, abile a sfruttare l’assist di Hauge e a sorprendere Barkas con un tocco dolcissimo. Il risultato maturato in contemporanea a Lille permette ai rossoneri di chiudere con un turno d’anticipo la pratica qualificazione: ma una vittoria giovedì prossimo a Praga potrebbe non bastare per assicurarsi il primo posto del girone.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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