Il Khimki Mosca ferma la striscia dell’Olimpia Milano 87-79

L’Olimpia Milano cade nella trasferta russa contro il Khimki Mosca 87-79 e vede interrompersi la striscia di 6 vittorie consecutive in Eurolega che l’aveva portata in vetta alla classifica. Alexey Shved è il mattatore con 24 punti e 7 assist, a Milano non bastano i 16 punti di Luis Scola e i 13 di Sergio Rodriguez

L’Olimpia alza bandiera bianca con tanto amaro in bocca e la sensazione di aver lasciato per strada una possibile vittoria che avrebbe rafforzato ancor di più l’autostima del gruppo alla prima vera uscita importante dopo l’infortunio di Arturas Gudaitis: il big-man lituano si è rivelato essere, come sinistramente prevedibile, assenza pesantissima in una serata che ha visto Milano produrre soltanto 17 punti in un quarto e mezzo abbondante di grossa confusione offensiva, con percentuali dall’arco precipitate dopo un primo tempo di fuoco e grosse difficoltà ad attaccare il verniciato con i soli Tarczewski e Scola, top-scorer sì con 16 punti ma calato fisicamente in maniera evidente nella ripresa.

Il premio di MVP della partita finisce dritto nelle tasche di Alexey Shved, capace di accendersi nei momenti decisivi da vero leader anche emotivo, probabilmente l’unico suo vero punto debole: il Principino spara 24 punti con cinque triple e sforna 7 assist per esaltare tutti i suoi lunghi, merce poi ripagata nella metacampo opposta con un secondo tempo, come detto, di enorme intensità difensiva di squadra. In assenza di Janis Timma, la spalla è Jonas Jerebko, alla sua miglior partita dell’anno in Eurolega con 19 punti e 8/10 dal campo, letale da ogni posizione e in qualsiasi situazione offensiva. Positivi anche Stefan Jovic, 10 punti e tante zampate nel già citato parzialone di 16-0 che ribalta psicologicamente la partita alla metà del terzo periodo, e Chris Kramer, che si inventa in solitaria un improvviso mini-break di 4-0 per smontare l’ultimo tentativo di rimonta dell’Olimpia, rientrata a -6 con due triple consecutive di Michael Roll e Vlado Micov a 3′ dalla sirena.

Milano, che concede un esorbitante 61.8% da due unito a un mortifero 12/27 dall’arco, espone il fianco in molte situazioni difensive sparse lungo l’intero arco della partita, mai realmente in grado di togliere punti di riferimento a un attacco del Khimki che riesce spesso a trovare le soluzioni preferite con gli interpreti più adatti. Oltre ai 16 di Luis Scola, non servono i 14 con 4 triple di Michael Roll, i 13 con 7 assist di Nemanja Nedovic, partito in carrozza con un primo tempo scintillante ma poi annegato in una brutta ripresa assieme a Vlado Micov, e i 13 con 5 assist e 4 recuperi di Sergio Rodriguez, in difficoltà difensiva ma capace comunque di tenere la squadra a galla nella metacampo opposta, fattore totalmente mancato nei minuti di alternanza con Shelvin Mack, riprecipitato nel limbo dopo i segnali positivi mostrati nella vittoria sul Baskonia.

Khimki Mosca – A|X Armani Exchange Milano 87-79
(22-25, 25-26, 18-14, 22-14)

Khimki Mosca: Shved 24, Jerebko 19, Booker 11, Jovic 10, Gill 9, Kramer 9, Bertans 3, Evans 2. All. Kurtinaitis.

Olimpia Milano: Scola 16, Roll 14, Nedovic 13, Rodriguez 13, Micov 11, Tarczewski 6, Brooks 4, White 2. All. Messina.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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