Hugh Carthy vince sull’Angliru

È il britannico Hugh Carthy a domare l’Angliru, con il corridore dell’Education First che trova la vittoria più importante della sua carriera grazie ad un attacco ben assestato ai -1,2 km. Carapaz più brillante di Roglic sull’ultima salita, ma riesce a guadagnare solo 10” allo sloveno, sfilandogli comunque la maglia roja di leader. Bravi Cattaneo e Formolo protagonisti della fuga

Roux e van den Berg sono i primi a scattare al km 0 poi, prima dell’Alto del Padrún, si forma una fuga di 20 corridori. Tra questi c’è la maglia a pois di Guillaume Martin, a caccia di altri punti per la sua classifica, oltre a Mattia Cattaneo, Peters, Luis León Sánchez e Riabushenko. Occhio anche a Wurf e Erviti, che potranno fungere da punto di appoggio in caso di attacco da lontano dei propri capitani. Da dietro prova a partire anche Davide Formolo che riesce il ricongiungimento alla fuga dopo l’Alto de San Emiliano.

La situazione sembra quindi stabilizzarsi, ma ai 54 km dal traguardo ecco che partono altri quattro corridori. Ivo Oliveira fa lo sforzo per David de la Cruz, ci provano anche Chaves e Arensman. Chiaro il tentativo di de la Cruz e Chaves di anticipare il gruppo, dopo i minuti persi negli ultimi giorni, ma a ricucire lo strappo ci pensa la Movistar. Chaves rimbalza abbastanza presto, de la Cruz spera nell’arrivo di Formolo, ma l’italiano cade in discesa. Occhio alle cadute perché finisce a terra anche Amador che non potrà dare manforte a Carapaz. La Movistar, invece, tira dritto e va a riprendere de la Cruz. Anche l’azione degli uomini di testa si rompe e in discesa restano solo Périchon, Guillaume Martin, Roux e Madrazo. All’inizio della penultima salita, invece, rientrano alcuni fuggitivi e le carte si mischiano nuovamente. Si portano in testa Luis León Sánchez e Cattaneo, con Guillaume Martin che rientra in un secondo momento per prendersi anche il quarto GPM di giornata.

Comincia la salita e i tre di testa vengono ripresi dal gruppo a 10,5 km dall’arrivo. È la Jumbo Visma a fare l’andatura con il gran lavoro di Gesink prima e Vindegaard poi. Dopo qualche km restano solo in dieci: Vindegaard, Kuss, Roglic, Daniel Martin, Carapaz, Woods, Hugh Carthy, Enric Mas, Vlasov e Poels. Carapaz pedala come ultima ruota del gruppo e sembra non averne, ma l’ecuadoriano è bravo a gestirsi. Ai -3,5 km arriva la prima fiammata di Enric Mas, seguito da Hugh Carthy, poi Carapaz esce dal ‘torpore’ e annusa che Roglic non sia proprio brillante, così come Daniel Martin. Carapaz prova un vero attacco a 2,2 km dal traguardo, ma non riesce a fare il vuoto. L’azione decisiva la fa proprio Hugh Carthy che, partito ai -1,2 km, va da solo al traguardo. 2° e 3° Vlasov e Enric Mas che ‘rubano’ l’abbuono a Carapaz che riesce comunque a dare 10” a Roglic e a sfilargli la maglia roja.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Hugh Carthy EF Pro Cycling 3:08.40
2. Aleksandr Vlasov Astana Pro Team +0.16
3. Enric Mas Movistar Team +0.16
4. Richard Carapaz Team Ineos +0.16
5. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +0.26
6. Sepp Kuss Team Jumbo-Visma +0.26
7. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.26
8. Wout Poels Bahrain-McLaren +1.35
9. Michael Woods EF Pro Cycling +1.35
10. Felix Großschartner Bora-Hansgrohe +2.15

CLASSIFICA PRINCIPALE:
1. Richard Carapaz Team Ineos 48:29.27
2. Primoz Roglic Team Jumbo Visma +0.10
3. Hugh Carthy Ef Pro Cycling +0.32
4. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.35
5. Enric Mas Movistar Team +1.50
6. Wout Poels Bahrain-McLaren +5.13
7. Felix Großschartner Bora-Hansgrohe +5.30
8. Alejandro Valverde Movistar Team +6.22
9. Aleksandr Vlasov Astana Pro Team +6.41
10. Mikel Nieve Mitchelton-Scott +6.42

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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