Gregorio Paltrinieri oro storico nei 1500 metri e Gabriele Detti é bronzo!

Gregorio Paltrinieri si aggiudica la vittoria dei 1500 sl davanti allo statunitense Jaeger e al suo amico Gabriele Detti.

Gregorio Paltrinieri ce l’ha fatta, Gregorio Paltrinieri è campione olimpico dei 1500 stile libero.

Dopo l’oro mondiale 2015 e quello europeo 2015, l’emiliano domina le trenta vasche di Rio fin dalla prima e vince in 14’34”57 (passaggi 3’50”70 ai 400, 7’44”97 agli 800). sfiora anche  il record del mondo di Sun Yang, che resiste in 14’31”02 grazie a una chiusura da velocista.

E’ la consacrazione di un 21enne normale nello spirito ma atipico per professionalità e abnegazione nel lavoro: nuota 18 chilometri al giorno seguito dall’allenatore Stefano Morini al centro federale di Ostia.

E‘ la  quinta medaglia d’oro a cinque cerchi per l’Italia della vasca dopo Domenico Fioravanti (100 e 200 rana) e Massimiliano Rosolino (200 misti) a Sydney 2000 e Federica Pellegrini (200 sl) a Pechino 2008

Il suo grande amico e gemello Gabriele Detti lotta, dopo il bronzo conquistato nei 400, rimonta fino al bronzo, sfiorando addirittura la medaglia d’argento in 14’40”86, la medaglia d’argento va all’americano Connor Jeager  in 14’39”48.

E’ difficile trovare le parole per descrivere un’emozione così grande nel cuore di una notte dolce per i colori azzurri, ma l’oro olimpico di Gregorio Paltrinieri ed il bronzo del suo amico e compagno di allenamenti Gabriele Detti, nella vasca di Rio de Janeiro, hanno in sè diversi significati, infatti è un successo frutto di tanto lavoro in piscina, macinando chilometri su chilometri e sfidandosi ogni giorno per superare i propri limiti, allo scopo di realizzare un sogno a Cinque Cerchi.

Un campione di umiltà e semplicità Greg, mai sopra le righe, e sempre concentrato sul suo incedere in acqua con divertimento e voglia di far fatica, con il grande desiderio di alzare l’asticella e guardare al mondo con spirito combattivo.

E’ questo l’approccio del ragazzo di Carpi che ogni qualvolta si tuffa in acqua è motivato ad essere sempre il più veloce, staccare gli avversari e godere dello sforzo, a cavallo dei 900-1000 metri, una sfida continua vissuta 1500 metri alla volta in cerca di un passaggio più rapido ed i prossimo obbiettivo è il record del mondo.


 

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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