Grande Lazio: Dinamo Kiev battuta 2-0

Decisivi i calci d’angolo battuti dal neo papà Luis Alberto, che ispira il colpo di testa di Lucas Leiva al 23′ e il tap in di Syefan de Vrij all’83’. Risultato che sarebbe potuto essere molto più rotondo per via delle numerose occasioni sciupate dalla Lazio, che – dopo il 2-2 dell’andata all’Olimpico – strameritano il passaggio del turno.

FORMAZIONI:

Dinamo Kiev (4-2-3-1): Boyko; Kedziora, Burda, Kadar, Pivaric; Shepelev, Buyalskyyy; Morozyuk, Moraes, Tsygankov; Besiedin. All. Khatskevich.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Ramos, De Vrij, Radu; Gabarron, Parolo, Leiva, Alberto, Lulic; Anderson, Immobile. All. Inzaghi.

CRONACA:

La Lazio inizia il match con grande aggressività e già dopo otto minuti va vicina al goal con Immobile che, servito in area da Luiz Felipe, salta anche il portiere ma sulla sua conclusione rasoterra a porta vuota si avventa Kadar che, in scivolata disperata, riesce a mettere in calcio d’angolo. La Dynamo si fa vedere in avanti ma senza risultare pericoloso per Strakosha. E’ invece ancora la Lazio a creare una nuova palla-goal ed è ancora Immobile a provarci con una conclusione da posizione defilata che finisce sull’esterno della rete. Poi è Luis Alberto a cercare la porta ma Boyko para. A metà frazione, però, la Lazio riesce a trovare il goal di vantaggio, con Lucas Leiva su cross da calcio d’angolo. E’ il goal che fa fare ai biancocelesti un passetto verso la qualificazione. Alla mezzora pericolo in area laziale, con Tsygankov alla conclusione ma la palla termina di poco sopra la traversa. Al 34′ Luis Alberto prova a sorprendere Boyko con una velenosa traiettoria direttamente da calcio d’angolo, ma il portiere della Dynamo riesce a respingere coi pugni proprio sulla linea di porta. Pochi minuti dopo Boyko si ripete su Immobile, che servito in area da Felipe Anderson cerca di superare il portiere in uscita con un tocco di esterno ma trova la deviazione in angolo. Al 44′ la Dynamo deve effettuare una sostituzione obbligata per l’infortunio di Kadar.

L’inizio di ripresa è da brividi, con l’occasione del pareggio capitata sui piedi di Besedin al 49′, palla fuori di poco, e quella per il raddoppio della Lazio, un minuto dopo, capitata sui piedi di Patric: tutto solo davanti alla porta, però, l’esterno biancoceleste manda incredibilmente alto sulla traversa. La Lazio riesce a controllare tutto sommato bene la gara, rimanendo aggressivo in avanti alla ricerca del goal che metterebbe probabilmente fine alle speranze della Dynamo che, dal canto suo, è in difficoltà e non riesce a rendersi davvero pericolosa dalle parti di Strakosha. La Lazio continua ad essere sempre pericolosa quando porta palla in avanti, soprattutto sulle fasce, ma col passare dei minuti anche la Dynamo comincia a presentarsi con maggiore insistenza in zona offensiva, anche se dalla retroguardia biancoceleste è costetta a provarci solo con conclusioni dalla distanza, come quelle di Tsyganov e Gonzalez a un quarto d’ora dal termine che terminano di poco fuori dallo specchio della porta difesa da Strakosha. La Lazio chiude la gara all’83’, quando De Vrij mette in rete il goal del raddoppio, permettendo ai suoi un finale di gara più tranquillo. Nel finale brividi in area biancoceleste per le conclusioni di Mbokani e Tsygankov, ma nulla di fatto: la Lazio vince per 2-0 e si qualifica con merito ai quarti di finale di Europa League.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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