Gp di Austin: Hamilton ruggisce vicinissimo al titolo mondiale

Mentre il Mondiale di Formula Uno si avvia verso la conclusione i piloti riescono ancora a regalarci una gara emozionante come quella del Gran Premio di Austin, in una domenica sera italiana assolutamente da ricordare.

Sebastian Vettel sembra aver archiviato le brutte e sfortunate esperienze delle scorse settimane giocandosi tutto in una straordinaria partenza. Il tedesco ha infatti subito superato Lewis Hamilton, che aveva conquistato ieri la pole position, dalla parte meno gommata della pista.

Al settimo giro però il pilota inglese di casa Mercedes si è ripreso la sua prima posizione in un sorpasso che ha segnato il destino del resto del Gran Premio. Lavoro di strategie dunque nelle due scuderie principali: Vettel è stato il primo a fermarsi, al diciassettesimo giro, seguito al ventesimo da Hamilton che è riuscito di pochissimo a mantenere la sua precedente posizione.

Gara da ricordare sicuramente per Max Verstappen partito diciassettesimo a causa delle penalità subite dopo la sostituzione della Power Unit ma arrivato quarto. Guardare il giovane pilota olandese sorpassare tutti i suoi colleghi, giro dopo giro, ha sicuramente riportato alla mente dei tifosi la Formula Uno dei grandi campioni del passato. Inutile chiedersi perché la Red Bull abbia voluto blindare il ragazzo con un contratto triennale.

Gara sfortunata per il compagno di squadra Daniel Ricciardo che si è dovuto ritirare durante il sedicesimo giro a causa della rottura del motore. Weekend da dimenticare per lui dopo le indiscrezioni che lo vorrebbero sempre più lontano dalla scuderia del Toro nei prossimi anni.

Ritiro anche per Nico Hülkenberg, al quarto giro, per problemi alla monoposto seguito da quello di Pascal Wehrlein, pilota Sauber, e quello del campione spagnolo Fernando Alonso al venticinquesimo giro. Undici ritiri in diciassette gare per la McLaren di Alonso, una stagione amara coronata da un’altra delusione proprio nel fine settimana del suo rinnovo.

Nella seconda metà della gara il passo del ferrarista tedesco è decisamente peggiorato rispetto all’inizio della sfida ed è stato raggiunto dal gruppo alle sue spalle formato da Bottas, Raikkonen e Verstappen. La scelta nei box è stata quindi quella, costretta, di effettuare per lui un secondo pit stop.

Finale incandescente a Austin, proprio alle spalle di un tranquillo Lewis Hamilton, con le due Ferrari, la Mercedes di Bottas e la Red Bull di Verstappen: sorpasso micidiale da parte di Vettel al cinquantunesimo giro ai danni di Bottas. Raikkonen ha poi ceduto la posizione al compagno di squadra in lotta per il mondiale scendendo in terza posizione.

Beffa sul finale con il finlandese che è stato a sua volta superato da Max Verstappen all’ultima curva dell’ultimo giro ma che lo ha fatto in maniera scorretta subendo cinque secondi di penalità da parte della FIA e perdendo il terzo posto con podio annesso.

Il podio è stato dunque conquistato dalle due stelle Ferrari dietro il campione inglese, vicinissimo alla vittoria del titolo mondiale che potrebbe arrivare già nella prossima domenica.

La vittoria di Lewis Hamilton ha regalato alla scuderia Mercedes il titolo di vincitori del Mondiale costruttori mentre per il Mondiale piloti si dovrà aspettare i prossimi Gran Premi. Il distacco di 66 punti del ferrarista dall’inglese appare ormai una montagna irraggiungibile nelle sole tre gare che si dovranno disputare da qui alla fine di novembre.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Lewis Hamilton Mercedes 1:33:50.90
2. Sebastian Vettel Ferrari +10.14
3. Kimi Raikkonen Ferrari +15.77
4. Max Verstappen Red Bull +16.76
5. Valtteri Bottas Mercedes +34.96
6. Esteban Ocon Force India +1:30.98
7. Carlos Sainz Renault Sport +1:32.94
8. Sergio Perez Force India +1g.
9. Felipe Massa Williams +1g.
10. Daniil Kvyat Toro Rosso +1g.

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