Giulio Ciccone eroe a Ponte di Legno

Non c’è il Gavia, ma il Mortirolo dà comunque uno scossone alla classifica generale con la mini-crisi per Primoz Roglic che viene scavalcato da Vincenzo Nibali, anche se Carapaz tiene invariato il proprio vantaggio sul siciliano. A vincere è Giulio Ciccone in volata su Jan Hirt, quarto successo italiano a questo Giro dopo i guizzi di Masnada, Benedetti e Cataldo

Diversi attacchi nei primi km, poi la fuga di giornata con 21 corridori tra cui il solito Giulio Ciccone a caccia di punti per la classifica scalatori, oltre al duo dell’Androni Giocattoli composto da Fausto Masnada e Mattia Cattaneo. Nella fuga anche diversi compagni di squadra dei big: ci sono Antonio Nibali e Damiano Caruso per Vincenzo Nibali, Amador per Landa e Carapaz, Bouwman per Roglic, Pello Bilbao, Hirt e Villella per Miguel Ángel López e Juul-Jensen e Nieve per Simon Yates. Ciccone passa per primo sul GPM di Cevo e sul GPM dell’Aprica, mentre Masnada ‘conquista’ il traguardo volante di Edolo, con il gruppo maglia rosa a 5’30”.

All’attacco del Mortirolo i 21 fuggitivi hanno un margine di 5’40” sul gruppo maglia rosa condotto dall’Astana di Miguel Ángel López. Nibali è il primo a rompere gli indugi, fiammata che fa subito male ai vari Majka, Formolo, Sivakov, Yates e Zakarin. Non si fanno intimorire invece Carapaz, Landa, López e Roglic. Lo sloveno tiene la ruota, ma alla seconda accelerata di Vincenzo Nibali preferisce andare del suo passo per evitare una clamorosa crisi.

Il siciliano guadagna una centinaia di metri anche sulla coppia Movistar, ma Landa riporta sotto Carapaz con una grandissima gamba. Davanti, intanto, restano solo Hirt e Ciccone, con il corridore della Trek che scollina per primo sul GPM. Poi i big, con Miguel Ángel López che prova allungare davanti a Nibali, Landa e Carapaz prima dell’inizio della discesa, mentre Roglic finisce a 1’40”.

Davanti cominciano le scaramucce tra Ciccone e Hirt per la regolarità dei cambi. López viene comunque ripreso dai migliori, mentre Roglic recupera 40” dal gruppetto Nibali grazie ad una buona discesa. I due di testa non vengono più ripresi e Ciccone vince la volata su Hirt sul traguardo di Ponte di Legno. A 1’40” i big senza Miguel Ángel López che si stacca nel finale: il colombiano perde 22”, poi Roglic a 1’22”, con lo sloveno che viene scavalcato da Nibali in 2a posizione della generale.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Giulio Ciccone Trek-Segafredo 5:36.24
2. Jan Hirt Astana Pro Team +0.00
3. Fausto Masnada Androni Giocattoli-Sidermec +1.20
4. Vincenzo Nibali Bahrain Merida Pro CT +1.41
5. Hugh Carthy Ef Education First +1.41
6. Richard Carapaz Movistar Team +1.41
7. Mikel Landa Movistar Team +1.41
8. Joseph Dombrowski Ef Education First +1.41
9. Damiano Caruso Bahrain Merida Pro CT +1.49
10. Matteo Cattaneo Androni Giocattoli-Sidermec +2.03

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter