Giro D’Italia finalmente il classico tappone dolomitico

Oggi si incomincia a fare sul serio con il primo tappone  dolomitico con  210 chilometri, oltre 5400 metri di dislivello: la Alpago-Corvara è destinata a scrivere la storia nella 99esima edizione del Giro D’Italia.

Partenza soft, con i primi 60 chilometri in leggero falsopiano che conducono il gruppo fino ad Arabba (già 1600 metri sul livello del mare, con partenza a 400) dove inizia la salita del Passo Pordoi, 9 chilometri al 7%. Un primo assaggio di salite: a seguire in rapida successione Passo Sella e Passo Gardena, rispettivamente di seconda e terza categoria prima di un tratto discendente più marcato sino al Passo Campolungo, a sua volta di seconda categoria. Fino a qui una tappa che può sembrare tutto sommato facile. Poi però si realizza che son già passati 130 chilometri e che le vere difficoltà devono ancora iniziare.

A 50 chilometri dalla conclusione un bivio sulla strada si verso il mitico passo Giau,  10 chilometri infernali, le pendenze che restano sempre nell’ordine del 10%. La scalata più dura fino a questo punto del Giro, affrontata in una posizione strategica che potrebbe consentire, con un attacco ben orchestrato assieme alla squadra, di scavare distacchi importanti anche tra gli uomini di classifica.

Il Passo Valparola, a seguire, è più facile, con pendenze non esagerate (6-7% costanti) che però possono aumentare eventuali distacchi già creatisi in precedenza. 20 secondi possono diventare un minuto, un minuto tre e così via. Dopo la discesa, il Muro del Gatto sarà l’ultima asperità: solo 300 metri ma pendenze fino al 19%, un’imbarcata su queste pendenze potrebbe portare via diversi secondi ma sembra più utile nella corsa al successo di tappa che nella lotta per la maglia rosa.

Oggi vedremo il vero duello tanto atteso tra Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde,  anche se la maglia rosa e’ sulle spalle di Amador compagno di squadra del corridore Spagnolo, difficilmente Valverde non sferrerà il suo attacco a Nibali con la collaborazione della maglia Rosa.

 

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Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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