Giro Dell’Emilia vince Chavez un grandissima corsa

Giro Dell’Emilia vince Chavez in una bellissima gara che sembra un campionato del mondo.

Inizio di corsa combattuto, con tanti tentativi di fuga e ritmi elevatissimi, ma per veder partire l’azione buona bisogna attendere la prima ascesa di giornata, a Mongardino quando si avvantaggiano Pierre-Roger Latour (Ag2r La Mondiale), Alexandre Geniez (FDJ), Alessandro De Marchi (BMC), Alberto Nardin (Androni – Sidermec), Lorenzo Rota (Bardiani – CSF), Preben Van Hecke (Topsport Vlaanderen), Jens Keukeleire (ORICA – BikeExchange) e Thomas Degand (Wanty – Groupe Gobert).

Sono passati 40 chilometri dal via e, finalmente, il gruppo lascia fare, l’azione  prende quota, toccando un massimo di 5’05”, sebbene dietro diano sempre l’impressione di poter controllare, soprattutto grazie alla Astana.
Con l’approssimarsi del circuito finale la formazione kazaka aumenta il ritmo e quando la corsa arriva al Meloncello, il distacco è di 2’30” tra  i battistrada inizia la selezione fin dalle prime rampe della dura salita di  San Luca, con Van Hecke e Rota che perdono subito contatto, mentre dietro il plotone si assottiglia con Samuel Sanchez (BMC), ancora in condizioni non ottimali, che si lascia sfilare. Nella tornata successiva è Diego Rosa (Astana) a prendere in mano le operazioni, portando il ritardo sotto i due minuti, e così De Marchi, Latour e Nardin decidono di accelerare.

Ma De Marchi autore di una prova maiuscola, è costretto a lasciare le ruote dei fuggitivi alla tornata successiva, con il ritmo che si inpenna.

I due leader sono in grado di contenere il ritorno del gruppo anche nella penultima tornata, quando Davide Formolo (Cannondale – Drapac) impone un cambio ritmo importante, in seguito al quale devono lasciarsi sfilare Philippe Gilbert (BMC) e Bauke Mollema (Trek – Segafredo).
Si arriva al giro conclusivo con la coppia al comando forte di 50 secondi di vantaggio sul gruppo, in discesa, tuttavia, i due sono costretti a rallentare a causa di un errore in curva di Latour, il quale rischia di cadere, mentre dietro Michele Scarponi (Astana) riesce a disegnare traiettorie perfette riavvicinando il plotone, forte di una trentina di unità.

A 2100 metri dall’arrivo, ai piedi dell’ultimo attacco al colle di  San Luca, il distacco è di soli 15 secondi e così Latour decide di giocare il tutto per tutto, andandosene da solo ma si muovono anche gli inseguitori che mettono a segno i primi attacchi, con Rodolfo Torres (Androni – Sidermec), Igor Anton (Dimension Data) e Jan Bakelants (Ag2r La Mondiale) che si portano sul battistrada.
Le rampe di  San Luca lo sappiamo bene sono crudeli e partire troppo presto può risultare fatale e quando da dietro accelera Fabio Aru (Astana), anche i tre nuovi leader sono costretti a soccombere, ma anche l’azione del sardo è risolutiva e sulla  sua ruota è ben appostato Esteban Chaves (ORICA – BikeExchange) che, al momento giusto, piazza la sua stoccata decisiva che lo porta ad arrivare primo sul traguardo.

Un successo importante per il colombiano, che adesso punta alla vittoria anche nel Lombardia

Ordine di arrivo:
Esteban Chaves (ORICA – BikeExchange)
Romain Bardet (Ag2r La Mondiale)
Rigoberto Uran (Cannondale – Drapac)
Fabio Aru (Astana)
Jan Bakelants (Ag2r La Mondiale)
Rodolfo Torres (Androni – Sidermec)
Jonathan Hivert (Fortuneo – Vital Concept)
Diego Ulissi (Lampre – Merida)
Davide Villella (Cannondale – Drapac)
Igor Anton (Dimension Data)

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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