Giovanni Pellielo medaglia d’Argento.

Giovanni Pellielo cede solo allo spareggio per l’oro contro il croato Josip Glasnovic, ma l’argento é tutto suo: 3° il britannico Edward Ling. L’altro italiano, Fabbrizi, chiude 6°.

Giovanni Pellielo ancora un’altra volta  sul podio, e diventa ancora una volta di più una leggenda dello sport mondiale, pur non avendo mai vinto un titolo olimpico, questa è la magia del sogno che arriva dal monte Olimpo.

Per la terza volta in carriera Giovanni Pellielo è vice campione olimpico. Dopo Atene, Pechino e bronzo a Sydney, Johnny è arrivato nuovamente ad un passo da quell’oro che avrebbe consacrato una carriera comunque leggendaria. Soltanto applausi per il 46enne delle Fiamme Azzurre, secondo soltanto al croato Josip Glasnovic.

LA GARA

La giornata parte alla grande per Johnny che manca appena un piattello nelle ultime due serie di qualificazione timbrando un 122/125 inarrivabile per gli avversari. In semifinale tutto si azzera, l’errore commesso ed il 14/15 consentono comunque al tiratore di Vercelli di prendere parte alla gold final contro il croato Josip Glasnovic.

Una finale  al cardiopalma con due avversari perfetti sino al sesto piattello, quando il croato manca il bersaglio. Pellielo tuttavia non è da meno ed il doppio errore consecutivo riporta il croato avanti, ma il Croato sbaglia ancora al 12° colpo e riporta tutto in parità per un 13/13 che porta la lotta al titolo,olimpico  ai tiri di spareggio.

Qui il fuoriclasse tricolore è il primo a sbagliare, Glasnovic non trema e regala alla Croazia il secondo titolo a cinque cerchi dopo quello di Giovanni Cernogoraz a Londra 2012.

Per Giovanni Pellielo e’ un’ argento dal sapore più amaro che dolce quello del vercellese, classe 1970, leggenda del tiro a volo mondiale e dello sport italiano, alla settima partecipazione olimpica, preceduto solo dai fratelli Piero e Raimondo D’Inzeo con 8 presenze ai Giochi,  un record che cercherà di eguagliare a Tokyo 2020, dove c’è da giurare che sarà ancora protagonista, alla caccia spasmodica dell’unico titolo che manca alla sua infinita collezione di medaglie e di primati,  nel cassetto conserva infatti un poker di titoli iridati, numero 1 della storia ex aequo con il francese Carrega, oltre a 7 Coppe del Mondo, record ineguagliato, e 5 titoli europei, oltre tutte le altre medaglie, individuali e a squadre, che per contarle ci vorrebbe  una calcolatrice.

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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