Gino Mäder vince ad Ascoli Piceno

Primo vero arrivo in salita e cambia la maglia rosa, visto il tracollo di Alessandro De Marchi sul forcing di Ganna e della Ineos. Bernal lancia un altro segnale, ma Ciccone e Evenepoel non mollano la ruota del colombiano. Vince Gino Mäder andato in fuga, questa volta non beffato da Roglic, e il giovane Attila Valter è la nuova maglia rosa

C’è subito grande bagarre per prendere la fuga e si vedono all’attacco alcuni corridori della Bahrain Victorious che provano a dimenticare il ritiro di Mikel Landa. Nella fuga iniziale ci hanno provato anche Alberto Bettiol, Filippo Ganna e Peter Sagan. Il gruppo rientra, ma parte un’altra fuga con l’azione di Gino Mäder e Mohoric, Simone Ravanelli, Janssens, Dario Cataldo e Guglielmi. I 6 vengono raggiunti in un secondo momento da Bauke Mollema, che aveva perso più di 13 minuti a Sestola, e Bouchard. Gli 8 al comando guadagnano fino a 5 minuti sul gruppo maglia rosa guidato dalla Israel di Di Marchi.

Cominciano le salite e occhio a non perdere le ruote. Subito dopo il Forca di Gualdo, comincia il forcing della Ineos Grenadiers con le accelerazioni di Ganna e Castroviejo. Il plotone si spacca in due e finiscono nella trappola Pozzovivo e anche la maglia rosa di Alessandro De Marchi. Davanti restano solo Mohoric, Mäder, Mollema e Cataldo che sfruttano il tratto in discesa dopo i due GPM. Provano ad evadere dal gruppo, invece, Ciccone, Bettiol e Bardet, con i tre che guadagnano circa 30” sul gruppo dei big. Un’azione un po’ discontinua però, visto che Ciccone non dà una mano a tenere alta l’andatura. Ed ecco che la Ineos rientra grazie ad un Ganna in stato di grazia.

Finita l’azione di Ganna, la Ineos rallenta un po’. Anche perché Castroviejo è vittima di una foratura. A questo punto Bernal manda in avanscoperta Daniel Martínez, costringendo le altre squadre a lavorare. È comunque un bel rischio, ma Bernal può così sfruttare il lavoro di Masnada e João Almeida per Evenepoel. Davanti invece resta solo Gino Mäder che riesce a far fuori Mollema e Cataldo e arrivare in solitaria sul traguardo di San Giacomo di Ascoli. Ai -1,6 ecco che parte Bernal: rispondono presente Giulio Ciccone e Remco Evenepoel. In un secondo momento arriva anche Daniel Martin, mentre non riescono a tenere il suo passo corridori come Vlasov, Hugh Carthy, Nibali e soprattutto Simon Yates. Bernal farà 2° più abbuono, ma Ciccone è subito lì alle sue spalle. Alla fine il colombiano guadagnerà 17” su Vlasov, Carthy e Simon Yates, 28” su Bardet, Formolo e Buchmann, e 45” su Nibali.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Gino Mäder Bahrain-Victorious 4:17.52
2. Egan Bernal Ineos Grenadiers +0.12
3. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.12
4. Remco Evenepoel Deceuninck-Quick Step +0.12
5. Giulio Ciccone Trek-Segafredo +0.14
6. Damiano Caruso Bahrain-Victorious +0.25
7. Daniel Martinez Ineos Grenadiers +0.25
8. Marc Soler Movistar Team +0.27
9. Hugh Carthy EF Education-Nippo +0.29
10. Aleksandr Vlasov Astana-Premier Tech +0.29

CLASSIFICA GENERALE:
1. Attila Valter Groupama-FDJ 22:17.06
2. Remco Evenepoel Deceuninck-Quick Step +0.11
3. Egan Bernal Ineos Grenadiers +0.16
4. Aleksandr Vlasov Astana-Premier Tech +0.24
5. Louis Vervaeke Alpecin-Fenix +0.25
6. Hugh Carthy EF Education-Nippo +0.38
7. Damiano Caruso Bahrain-Victorious +0.39
8. Giulio Ciccone Trek-Segafredo +0.41
9. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.47
10. Simone Yates Team Bikeexchange +0.49

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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