George Weah: il più grande calciatore africano o il più grande presidente della Liberia?

Alla fine del 2017 la Liberia ha eletto il suo nuovo presidente e ha portato avanti il primo trasferimento di potere pacifico e democratico in 70 anni. Il precedente Primo Ministro, Joseph Boakai, ha passato il testimone al nuovo Presidente eletto nel gennaio del 2018 e così il leggendario calciatore George Weah ha prestato giuramento come 25° Presidente della Liberia.
Mentre la transizione dallo sport alla politica non è un fenomeno nuovo, pochi sono arrivati così in alto come la ex star del Milan. Ma George Weah è sempre stato deteminato a raggiungere i suoi obiettivi. Con il suo soprannome che è ora “Re George”, George Weah sarà ricordato come il migliore giocatore al mondo del 1995 o come l’uomo che ha guidato la Liberia verso un periodo di prosperità?
Weah è cresciuto a Clara Town – una delle zone più degradate della capitale della Liberia – ed è stato lì che ha scoperto il suo talento per il calcio. Si è creato un nome nelle divisioni minori ed ha perfino abbandonato la scuola per concentrarsi sulla sua crescente carriera, per poi essere “scoperto” a 21 anni da Arsene Wenger. In Europa ha giocato per diverse squadre tra cui il Monaco, il Paris Saint Germain, il Chelsea ma soprattutto il Milan. Nel corso del suo periodo al Milan ha vinto lo scudetto due volte e segnato alcuni dei suoi goal più spettacolari. Come dimenticare il suo “coast-to-coast” nella sfida contro l’Hellas Verona?

Nel 1995 Weah è stato il primo calciatore non europeo a vincere il prestigioso Pallone d’Oro, così come il FIFa World Player of the Year. Nel 1996 è stato nominato Calciatore Africano del Secolo. Sfortunatamente, le sue grandissime abilità in campionato non sono state rispecchiate a livello internazionale. Nonostante i migliori sforzi nel sostenere la nazionale della Liberia, questa non riuscì a qualificarsi ai Mondiali, sfortuna che la nazionale si è portata avanti fino al 2018. Possiamo tranquillamente dire che, anche se si fosse qualificata, ci sarebbero ben poche Betfair Scommesse Coppa del Mondo 2018 a favore della Liberia.
Nel 2003 Weah ha abbandonato il calcio. Ma non è stato fino al 2005, dopo la fine della seconda guerra civile in Liberia, che George Weah è ufficialmente passato alla fase successiva della sua vita. Annunciò che si sarebbe candidato come presidente. Se da un lato il suo cuore stava sicuramente fare la scelta giusta, questo era un contesto totalmente diverso da quello che Weah era abituato ad affrontare sul campo. Il suo avversario, Ellen Sirleaf, aveva un’esperienza senz’altro più lunga nel campo della politica e molti critici avevano menzionato che Weah non avesse mai finito la scuola. Nel 2011, Weah si è laureato in Management all’università DeVry della Florida. È stato questo il momento che ha segnato il passaggio di George Weah alla carriera politica.

Poco dopo si candidò al Senato – con una vittoria schiacciante alle elezioni – e nel 2017 si è ricandidato come presidente a capo del suo partito, il Congresso per la Democrazia e il Cambiamento. Il resto è storia. Ma ora che è stato eletto, cosa possono il popolo della Liberia e il mondo intero aspettarsi da George Weah?
Finora, nel suo discorso inaugurale ha dichiarato che avrebbe ridotto il suo stipendio del 25% per finanziare diversi progetti benefici in tutto il paese. Eletto principalmente per le sue posizioni “pro-poveri”, non sorprende affatto che gran parte delle decisioni di Weah siano state volte fino ad adesso ad agevolare la pressione economica sui cittadini. Queste scelte hanno contribuito a valergli la fama di presidente del popolo, con reazioni positive alla riduzione delle tasse.

Oltre questo, diversi progressi nel settore dell’istruzione attraverso un piano decennale per migliorare gli standard delle scuole in Liberia. Questo è stato più volte sottolineato come prova che il Presidenre comprende le necessità del popolo e che lavori duramente per soddisfarle.

Ma le reazioni non sono sempre state positive; ci sono state anche delle critiche secondo cui il governo di George Weah non abbia abbastanza a cuore le diversità. Se da un lato è ststo decisamente capace di portare a termine i punti “pro-poveri” del suo programma, è stato criticato per non aver fatto abbastanza per ovviare alla mancanza di donne al governo. Va però menzionato che il vice presidente di George Weah, Jewel Howard-Taylor, è una donna.

Se da un lato il suo talento sul campo non si è tradotto immediatamente in acume politico Goerge Weah è comunque riuscito a diventare presidente e, sebbene abbia assunto questo ruolo da soli 6 mesi, potrebbe essere sulla buona strada per affermarsi come leader, così come aveva fatto un tempo sul campo. Nel frattempo il testimone sembra essere passato a suo figlio Timothy Weah, che ha segnato il suo primo goal a livello internazionale qualche settimana fa, il 28 maggio, in una partita contro gli Stati Uniti. Stiamo forse assistendo alla nascita di una nuova stella?

 

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo