Gara 2: Olimpia Milano ad un passo dalle finale four: Bayern Monaco battuto 80-69

L’AX Armani Exchange Milano si porta in vantaggio sul 2-0 nella serie dei playoff contro il Bayern Monaco aggiudicandosi per 80-69 una gara-2 controllata sin dall’inizio grazie a un parzialone di 20-0 nel primo quarto. Mercoledì prossimo, nella trasferta in Germania, potrebbe arrivare il punto valido per il biglietto per le Final Four di Colonia

La vittoria non ha nomi singoli. È un trionfo di squadra. Costruito, gestito e archiviato con la stessa grinta e le stesse armi di quella magica serata di dicembre in cui Milano stritolò il Bayern con la miglior prestazione difensiva stagionale. Perché dopo la fiammata iniziale ospite per un fosco 0-5, l’Olimpia replica schermando il proprio canestro per 6 lunghissimi minuti e affondando a ripetizione la lama, sul lato opposto, con le folate di un meraviglioso Kevin Punter e di un Malcolm Delaney tornato sui suoi ottimi standard dopo il periodo di infortunio e recupero. Ne esce un maxi-break di 20-0 con cui l’Olimpia prende il controllo emotivo su un Bayern già profondamente scosso dopo la sconfitta a fil di sirena di due giorni prima, allargato fino al +22 in un secondo periodo con il piede saldamente tenuto sull’acceleratore e rintuzzato dal grande impatto dalla panchina di Shavon Shields: il Bayern non trova idee sul perimetro, soffocato da una prima linea rapida, mobile, intensa e aggressiva, e viene ripetutamente respinto anche in vernice da un troneggiante Kyle Hines, sorretto da un ottimo Zach LeDay, tornato sui quei livelli brillanti di forma fisica e mentale già visti nel periodo magico tra dicembre e febbraio.

Il +18 dell’intervallo lungo è un cuscinetto confortevole soltanto in apparenza, perché il Bayern è la personificazione cestistica del concetto di resilienza. Il terzo periodo è una corrida. Wade Baldwin, ingabbiato a lungo dalla staffetta Delaney-Shields, trova le sue solite sensazioni dal mid-range e la palla interna per i post-up di potenza di Jalen Reynolds e James Gist comincia a dare gli stessi frutti già visti per buona parte di gara-1. È un attimo. Milano perde quel minimo di fiducia, e il Bayern è già lì, a -6, facendo riapparire i fantasmi capovolti della prima partita.

Ma, nel momento più difficile, ecco arrivare in soccorso i grandi campioni. Sergio Rodriguez sistema regia e creatività sul perimetro, Kyle Hines torna padrone dell’area, Vlado Micov si sacrifica anche nel quintetto piccolo e Malcolm Delaney torna a sigillare ogni varco sul perimetro. Rispedito all’inferno, il Bayern ha un ultimo sussulto con tre triple consecutive di Lucic e Zipser, ma Zach LeDay, 48 ore dopo il canestro della vittoria di gara-1, sigilla anche il secondo punto della serie con una bomba dall’angolo. È l’unico canestro dal campo realizzato da Milano negli ultimi 4′ di partita, ma sufficiente a sigillare una vittoria costruita nella metacampo difensiva, lì dove la squadra di Messina ha costruito la sua magica stagione.

E|A Armani Exchange Milano – FC Bayern Monaco 80-69
(26-12, 21-17, 18-24, 15-16)

Olimpia Milano: Punter 20, Rodriguez 13, Shields 12, LeDay 10, Delaney 9, Hines 6, Evans 5, Micov 2, Tarczewski 2, Datome 1. All. Messina.

Bayern Monaco: Baldwin 23, Gist 11, Lucic 11, Reynolds 11, Zipser 7, Sisko 6. All. Trinchieri.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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