Fiorentina-Chievo 1-0: Sanchez regala il primo successo ai viola

La Fiorentina riscatta il ko all’esordio con la Juventus e supera in casa il Chievo grazie al goal del neoacquisto Carlos Sanchez al 28′.

FORMAZIONI:

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, Astori, Alonso; Tello, Vecino, Sanchez, Milic; Ilicic, Valero; Kalinic.

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Inglese, Meggiorini.

CRONACA:

La Fiorentina, sebbene senza forzare, mostra da subito più voglia rispetto al Chievo, anche se deve fare a meno di Vecino già dopo 8’ per un problema muscolare. Il sostituto Badelj non fa perdere nulla in termine di intensità ed è proprio sua la prima conclusione viola di una certa consistenza. Il goal della Fiorentina arriva al 28’ alla prima vera occasione: da calcio d’angolo di Ilicic sbuca dentro l’area Sanchez, che lasciato libero da Radovanovic schiaccia alle spalle di Sorrentino. E’ il primo goal italiano per il colombiano ex Aston Villa e Valenciennes. La reazione del Chievo è spesso scomposta – troppi falli tattici per la squadra di Maran – e poco produttiva: d’altro canto Sousa è costretto a spendere il secondo cambio già al 41’ quando Tatarusanu, colpito alla testa in uno scontro con Meggiorini, dopo varie resistenze è costretto a cedere porta e guantoni a Lezzerini.

Il secondo tempo si apre con una fase di grande intensità, che porta il Chievo a sfiorare il pareggio con tre chiarissime occasioni tra il 55’ e il 62’, sempre con Meggiorini: in due di queste è provvidenziale Lezzerini, che con tanto istinto e un pizzico di necessaria fortuna riesce a tenere linda la sua porta. La Fiorentina perde anche Sanchez per infortunio amministra la gara con sicurezza e un pizzico di indolenza, ben rappresentata da Ilicic, uno dei suoi uomini più in vista, vicino al raddoppio al 54’ in combinazione con Kalinic e soprattutto al 79’, quando al cospetto di una difesa clivense immobile centra in pieno la traversa. Maran nel finale gioca la carta dell’esperienza con Pellissier e quella della novità con l’esordiente Jallow, ma in entrambi i casi le polveri restano bagnate e tutto sommato, per quello che si è visto in partita, è giusto così. Per la Fiorentina un successo che corona degnamente il 90° compleanno, in attesa che il mercato porti quel paio di pedine che sembrano servire come il pane per schiodare la squadra dall’abitudine al quinto posto.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo