Fiorentina all’ultimo minuto vola ai quarti: 1-0 al Chievo

Un rigore messo a segno al 93′ da Federico Bernardeschi, che aveva già colpito una traversa, vince la resistenza del Chievo firmando il definitivo 1-0: per la Fiorentina, ora, c’é il Napoli. Chievo in 10 per un tempo intero per l’espulsione di Radovanovic; parità numerica ristabilita nella rispresa dall’espulsione diretta per Zarate.

FORMAZIONI:

Fiorentina (3-1-4-2): Tatarusanu; Tomovic, De Maio, Olivera; Sanchez, Bernardeschi, Vecino, Badelj, Chiesa; Kalinic, Zarate. All. Sousa.

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Izco, Spolli, Cesar, Gobbi; Bastien, Radovanovic, Castro; De Guzman; Floro Flores, Inglese. All. Maran.

CRONACA:

Fiorentina e Chievo ci mettono poco ad ambientarsi in campo ed a creare spettacolo. La prima vera chance capita dopo pochissimi minuti a Zarate che, ben servito da Kalinic, non inquadra lo specchio della porta. La risposta clivense porta la firma di Floro Flores che, tuttavia, non riesce ad approfittare della frittata di Sanchez spedendo la palla direttamente in tribuna a tu per tu con Tatarusanu. Le squadre sono ben messe in campo con l’equilibrio che regna sovrano. Ai punti meriterebbe qualcosa in più la squadra di casa, se non altro per le opportunità create. La formazione di Maran si limita ad aspettare l’avversario e quasi al termine del primo tempo resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Radovanovic che, già ammonito, stende inutilmente Tomovic. Sul punto di battuta del calcio piazzato si presenta Bernardeschi che tira fuori dal cilindro un tiro a giro pregevole, ma la sua conclusione s’infrange sull’incrocio dei pali.

Come prevedibile Maran impone un assetto più difensivo in virtù dell’inferiorità numerica che lascia ampi spazi alla manovra offensiva avversaria. La Fiorentina sfiora a più riprese il vantaggio, soprattutto con Chiesa che vede rimpallarsi un tentativo sul palo, con salvataggio incredibile sulla linea da parte della difesa gialloblù. Poi Kalinic manca incredibilmente lo specchio della porta. Quindi è Zarate a salire in cattedra, ma in negativo. L’argentino si fa espellere direttamente dal direttore di gara per un intervento scomposto. Gli allenatori ricorrono alla classica girandola di sostituzioni, con la Viola che giostra in modo persistente nella trequarti ospite. La circostanza decisiva si concretizza in pieno recupero, quando Gobbi stende in area di rigore Bernardeschi. Per l’arbitro non ci sono dubbi, è penalty. Sul dischetto si presenta lo stesso numero 10 che per poco non si lascia neutralizzare l’esecuzione da Sorrentino. Il triplice fischio decreta il passaggio ai quarti di finale dei toscani, che incontreranno il Napoli.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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