Finalmente Elia Viviani: volata dominante a Tel Aviv

Grande sprint di Elia Viviani che ottiene così il secondo successo in carriera al Giro d’Italia dopo l’arrivo di Genova 2015. Secondo Jakub Mareczko, terzo Sam Bennett. Rohan Dennis strappa la maglia rosa a Tom Dumoulin.

Temperatura superiore ai 35 gradi e sole battente sulla costa israeliana che vive la seconda tappa di questo Giro. Alla vigilia c’era anche lo spauracchio del vento, possibile causa di ventagli nei lunghi rettilinei che caratterizzano il percorso. Ma nè l’afa, nè il tracciato, disegnato prevalentemente lungo l’autostrada, spaventano i tifosi. In migliaia si assiepano con entusiasmo, a volte anche esagerato, lungo i 167 km di gara.

I primi attacchi partono già al km 0, poco fuori dal centro di Haifa. In prima battuta ci prova anche Victor Campenaerts, in cerca dell’abbuono al traguardo volante per conquistare la rosa dopo il terzo posto del cronoprologo. Ma gli uomini del Team Sunweb non lo fanno andar via. Davide Ballerini, Lars Bak e poi Guillaume Boivin riescono invece a lasciare la folta compagnia e mettono insieme la prima fuga di questa corsa rosa. Dietro, Viviani sprinta nel gruppo per guadagnare punti al primo traguardo volante. Davanti, il terzetto arriva oltre i 3 minuti di vantaggio.

Anche Dennis è a caccia di abbuoni e la sua squadra aumenta il ritmo. Il vantaggio dei fuggitivi crolla e si dissolve in occasione del primo Gran Premio della Montagna del Giro 101. È una salita di quarta categoria in quel di Zikron Ya’aqov, 2,8 km al 5%. I fuggitivi ci credono fino in fondo, ma dal gruppo parte Enrico Barbin, che scollina davanti a tutti e diventa la prima maglia azzurra.

A Cesarea c’è il secondo traguardo volante e gli sforzi della Bmc vengono ripagati. Rohan Dennis si prende i 3 secondi di abbuono davanti a Viviani e Roelandts e strappa virtualmente la maglia da leader a Dumoulin. Dal gruppo prova a emergere ancora un commovente Boivin, ma il canadese è stremato e viene ripreso a 17km dal traguardo. Inizia la bagarre, tutti vogliono stare davanti per evitare di rimanere intruppati nella pancia del gruppo. Il percorso nel finale è molto nervoso e i treni dei velocisti si sfaldano. A -200m parte Mareczko. Viviani sente l’odore del sangue e salta sulla ruota del velocista della Wilier, lo salta e trionfa di forza. Per il veronese è il 56esimo successo in carriera, il settimo stagionale.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Elia Viviani Quick-Step Floors 3:51.20
2. Jakub Mareczko Wilier Triestina-Selle Italia +0.00
3. Sam Bennett Bora-Hansgrohe +0.00
4. Niccolò Bonifazio Bahrain Merida Pro CT +0.00
5. Sacha Modolo Ef Education First-Drapac P/B Cannondale +0.00
6. Clement Venturini AG2R La Mondiale +0.00
7. Ryan Gibbons Team Dimension Data +0.00
8. Manuel Belletti Androni-Sidermec-Bottecchia +0.00
9. Baptiste Planckaert Team Katusha-Alpecin +0.00
10. Jempy Drucker BMC Racing Team +0.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter

Maglie Juve Home e Away Image Banner 300 x 250