Filippo Ganna é di un altro pianeta si prende la crono di Milano, ad Egan Bernal il Giro

Va a doppia velocità, poi si ferma per una foratura, è costretto a cambiare bici e riparte. 33’48” è un tempo spaziale per tutto quello che è successo e Ganna trova la sua 5a vittoria consecutiva in una crono del Giro, battendo anche Cavagna che sbatte contro le transenne. Dietro giornata tranquilla per Bernal che vince il Giro davanti a Caruso

Nella prima parte di corsa è Maximilian Walscheid a fare il tempo di riferimento con un 34’21”, con il tedesco che va meglio di Bodnar e Brändle. Arriva però il campione del mondo, Filippo Ganna, che va veloce come il vento guardando i primi due rilevamenti. Nel finale della crono però un problema: foratura alla ruota posteriore, lui è costretto a fermarsi, cambiare la bici e ripartire. Il cuore batte a mille, la tensione, lo sconforto, ma Ganna si mantiene lucido e va come meglio può per realizzare il miglior tempo. Il 33’48” è comunque spaziale visto quel problema nel finale, con il corridore della Ineos Grenadiers che non verrà battuto né da Affini né da Tratnik. Lo spauracchio è Cavagna e il francese vola anche lui. Si tiene sui tempi di Ganna, senza strafare, per dare il colpo del ko nel tratto finale. La voglia di battere il campione del mondo è alta, forse troppa. Alla penultima curva arriva troppo veloce e va dritto, andando a sbattere contro le transenne. Arriverà 2° a 12” di ritardo. Visto che non vogliamo farci mancare nulla, dopo una foratura e una caduta dei due favoriti, viene bloccato anche Sobrero. Grande tempo per il corridore dell’Astana, ma all’ultima curva viene bloccato dall’ammiraglia della Groupama-FDJ. Lui la prende a pugni per passare e giunge al traguardo con un ritardo di 14”. Clamoroso.

Partono i migliori 10 della classifica generale, ma non ci sarà lotta per il podio. Bernal, Caruso e Yates sono abbastanza sicuri delle loro posizioni. Dietro, la mina vagante è João Almeida che da 8° potrebbe addirittura ritrovarsi al 5° posto. Il portoghese fa la crono che deve fare: passa agevolmente Hugh Carthy, passa anche Romain Bardet – che crolla come prevedibile in una cronometro – ma non Daniel Martínez che si prende il 5° posto per 0.53 secondi. Una posizione conquistata dal colombiano, due dal portoghese. Vlasov resta al 4° posto ai piedi del podio. Caruso fa meglio di Bernal, ma il Giro è del colombiano che vince il suo secondo Grande Giro in carriera dopo il Tour 2019.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Filippo Ganna Ineos Grenadiers 33.48
2. Rémi Cavagna Deceuninck-Quick Step +0.12
3. Edoardo Affini Team Jumbo-Visma +0.13
4. Matteo Sobrero Astana-Premier Tech +0.14
5. Joao Almeida Deceuninck-Quick Step +0.27
6. Maximilian Walschied Team Qhubeka Assos +0.33
7. Alberto Bettiol EF Education-Nippo +0.34
8. Jan Tratnik Bahrain-Victorious +0.42
9. Gianni Moscon Ineos Grenadiers +0.44
10. Iljo Keisse Deceuninck-Quick Step +0.47

CLASSIFICA GENERALE:
1. Egan Bernal Ineos Grenadiers 86:17.28
2. Damiano Caruso Bahrain-Victorious +1.29
3. Simon Yates Team Bikeexchange +4.15
4. Aleksandr Vlasov Astana-Premier Tech +6.40
5. Daniel Martinez Ineos Grenadiers +7.24
6. Joao Almeida Deceuninck-Quick Step +7.24
7. Romain Bardet Team DSM +8.05
8. Hugh Carthy EF Education-Nippo +8.56
9. Tobias Foss Team Jumbo-Visma +11.44
10. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +18.35

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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