Festa Inter! Juventus demolita: 2-0

A San Siro monologo dei nerazzurri che segnano un gol per tempo, battono i Campioni d’Italia 1582 giorni dopo l’ultima volta e agganciano il Milan in vetta alla classifica a quota 40. Pirlo rimane quinto a -7

FORMAZIONI:

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal, Young; Lukaku, Martinez. All. Conte.

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Frabotta; Chiesa, Bentancur, Rabiot, Ramsey; Morata, Ronaldo. All. Pirlo.

CRONACA:

Proprio Vidal, confermato titolare da Conte nonostante le ultime prestazioni insufficienti, gioca la sua gara migliore in maglia nerazzurra e al minuto 13 è lui a sbloccare il risultato con un inserimento senza palla degno dei suoi anni in bianconero ed un colpo di testa che non lascia scampo a Szczesny su cross telecomandato di Barella. Se Vidal ha avuto il merito di spezzare gli equilibri, Nicolò Barella merita la palma di migliore in campo senza possibilità di smentita. Dopo aver contribuito al goal che ha sbloccato la partita, il centrocampista sardo ha dominato in lungo e in largo in mezzo al campo, togliendosi anche la soddisfazione di siglare il goal del 2-0, battendo Szczesny con una botta potente dopo essersi involato tutto solo verso la porta bianconera sfruttando uno splendido lancio in verticale di Bastoni, altro protagonista assoluto della gara. Un risultato che sarebbe potuto essere ancora più rotondo se Lautaro Martinez non avesse fallito un paio di ottime occasioni, e se Brozovic fosse stato più preciso in fase di conclusione. L’Inter domina in lungo e in largo il big-match con la Juventus: al netto degli evidenti problemi dei bianconeri, decisivo il doppio duello Vidal-Barella vs Rabiot-Bentancur, stravinto dai due nerazzurri. Sarebbe stato difficile immaginare il contrario.

E la Juve? I bianconeri, dopo il goal annullato a Cristiano Ronaldo per posizione di fuorigioco dell’autore dell’assist Chiesa, si vedono dalle parti di Handanovic soltanto all’86’, con un bel tiro dello stesso Chiesa disinnescato da un ottimo intervento di Handanovic. I ragazzi di Pirlo escono sconfitti da tutti i duelli individuali e gli ingressi in campo di McKennie, Kulusevski e Bernardeschi migliorano di poco la situazione. Hakimi ara la fascia destra, mandando in tilt prima Frabotta e poi Bernardeschi, Lukaku porta a spasso Chiellini per l’intera durata della gara, Morata e Ronaldo vanno puntualmente a sbattere sulla muraglia nerazzurra. E così, dopo la splendida notte vissuta a San Siro appena undici giorni fa, la squadra di Pirlo esce palesemente ridimensionata, dominata in lungo e in largo e incapace, anche sul piano del carattere, di reagire. Segnali preoccupanti in casa bianconera, specialmente a tre giorni dalla Supercoppa.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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