Elia Viviani vince da padrone a Alhaurin de la Torre!

Elia Viviani centra il primo successo in carriera alla Vuelta con una volata da Re, gli altri sprintano solo per il secondo posto. Giornata tranquilla per i big della classifica, Kwiatkowski resta in maglia rossa.

Dopo le prime scaramucce tra i favoriti per la vittoria finale sulle rampe del Caminito del Rey, la Vuelta continua il suo viaggio nel sud della Spagna. Si parte di nuovo dal mare andaluso, da Mijas, e dopo aver esplorato le alture dell’entroterra, si torna sulla costa verso il traguardo di Alhaurin de la Torre. Tappa divisa in tre, con i Gpm di Puerto del Madroño e Puerto del Viento inseriti nel primo segmento a favorire eventuali fughe e un finale facile che ingolosisce il parco delle ruote veloci. In mezzo un continuo saliscendi a rendere imprevedibile e duro un percorso che al Giro di Spagna non è quasi mai banale.

Si riparte dal lampo di classe di Valverde e dalle certezze di Kwiatkowski, nuovo padrone della corsa. Si riparte anche dalla prima maglia a pois, lo spagnolo Luis Angel Matè, che in vista delle salite in programma decide di lasciare la folta compagnia fin dai primissimi chilometri. Con lui ci sono i “soliti” Pierre Rolland e Hector Saez, oltre a Nans Peters, Jordi Simon, Antonio Molina. Non si viaggia a velocità particolarmente elevate, ma il percorso duro non lascia più di 4 minuti tra il gruppo e gli attaccanti.

Matè dimostra di aver più gamba dei compagni di avventura e scollina per primo su entrambe le salite di categoria di giornata, blindando la sua leadership. Ma il gruppo è lì, trainato dalla Quick-Step di Viviani e dal sempre presente Team Sky. Ma su un percorso che non dà tregua succede qualcosa che scombina i piani del gruppo e delle squadre dei velocisti. Mentre davanti si stacca Rolland, dietro partono Campenaerts, Postlberger e Gougeard che raggiungono i fuggitivi e portano nuova linfa all’azione. Di Gpm non ce ne sono più, ma tra strappi e discese tecniche non è tempo di distrarsi. Ne sa qualcosa Campenaerts, che dopo aver provato l’allungo finisce malamente a terra su una curva infida. Nel gruppo c’è chi perde contatto, in testa è Lukas Postlberger a lanciarsi nell’azione solitaria.

Il campione nazionale austriaco ha la gamba buona e tiene in scacco il gruppo per diversi chilometri. Ma la prima maglia rosa del Giro 2017 finisce la benzina ai -6,5 km, “ufficializzando” la prima volata della Vuelta numero 73. Il primo a partire è Danny Van Poppel, ma Morkov è esemplare nel lanciare Viviani. E Elia sfrutta alla grande il treno del suo compagno di squadra e scarica tutti i suoi cavalli sulla strada. Nizzolo e Sagan possono solo vederlo esultare. Sono 68 in stagione per la Quick-Step e 65 in carriera per il miglior alfiere della squadra belga. E, a naso, potrebbe non essere finita qui.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Elia Viviani Quick-Step Floors 4:48.12
2. Giacomo Nizzolo Trek-Segafredo +0.00
3. Peter Sagan Bora-Hansgrohe +0.00
4. Nacer Bouhanni Cofidis +0.00
5. Simone Consonni UAE Team Emirates +0.00
6. Danny Van Poppel Team LottoNL-Jumbo +0.00
7. Michael Morkov Quick-Step Floors +0.00
8. Matteo Trentin Mitchelton-Scott +0.00
9. Ryan Gibbons Team Dimension Data +0.00
10. Tom Van Asbroeck Ef Education First-Drapac P/B Cannondale +0.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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