Elia Viviani si prende anche Madrid

Elia Viviani domina anche l’ultima volata, battendo ancora una volta Sagan e Nizzolo. Si tratta del successo numero 18 in stagione. Simon Yates ufficializza quanto già conquistato ieri e vince il primo Grande Giro in carriera, precedendo sul podio Enric Mas e Miguel Angel Lopez.

È tempo degli onori, delle celebrazioni e dei complimenti. Con la passerella finale tra Alcorcon e Madrid si chiude la Vuelta di Spagna numero 73. Un’edizione spettacolare e imprevedibile, oltre che durissima come vuole la tradizione. Una tappa finale divisa in due: nella prima, spazio alle foto di rito e ai brindisi tra i vincitori della corsa, schierati fianco a fianco, con il gruppo “impegnato” in un’andatura poco più che turistica. Nella seconda, con l’inizio del circuito cittadino nella capitale spagnola, si comincia a fare sul serio.

Oggi non finisce solo la Vuelta, ma anche la carriera di Igor Anton. 35 anni, 14 vittorie in carriera, tra cui 4 tappe alla Vuelta e lo Zoncolan al Giro del 2011. Uno così è amatissimo nel suo Paese e rispettato dal gruppo, che gli concede la sfilata solitaria davanti a tutti per il primo giro nel centro di Madrid. Bella scena. Salutato lo spagnolo, inizia la corsa, quella vera. Subito in 6 all’attacco, tra cui l’indomabile Alessandro De Marchi. Tentativo annullato. Ci prova un nuovo quartetto, con Rosskopf, Stalnov, Rubio e Bravo. Ma il gruppo li tiene nel mirino, trainato da un Majka versione gregario e dalla Quick-Step di Viviani.

Il copione della tappa più scontata della Vuelta non subisce variazioni e a 7 chilometri dal traguardo il gruppo torna compatto. Si vola a 70 km/h, i gregari dei velocisti tirano a bocca aperta. Una curva a gomito scompone un po’ il gruppo e rende il finale più imprevedibile. La Quick-Step non controlla la corsa come al solito e Viviani, un po’ indietro rispetto al solito, battezza la ruota di Sagan. A 600 metri dal traguardo prova ad allungare Bennati, spesso protagonista a Madrid, ma il corridore della Movistar non fa la differenza. Parte la volata, Cortina sulla destra, Van Poppel a centro strada. In questo momento Viviani ne ha almeno una decina davanti e comincia il suo slalom speciale. Elia si allarga sulla sinistra, salta gli avversari come birilli e vince di una bicicletta. Mostruoso. Dopo lo sprint i corridori arrivano alla spicciolata. Qualcuno sorride, molti si abbracciano, altri guardano il cielo e ringraziano. E Anton scende dalla bicicletta e la alza sopra la testa sulla linea del traguardo. È stata una Vuelta durissima e meravigliosa.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Elia Viviani Quick-Step Floors 2:21.28
2. Peter Sagan Bora-Hangrohe +0.00
3. Giacomo Nizzolo Trek-Segafredo +0.00
4. Danny Van Poppel Team LottoNL-Jumbo +0.00
5. Marc Sarreau Groupama-FDJ +0.00
6. Jon Aberasturi Euskadi-Murias +0.00
7. Simone Consonni UAE Team Emirates +0.00
8. Matteo Trentin Mitchelton-Scott +0.00
9. Tom Van Asbroeck Ef Education First-Drapac P/B Cannondale +0.00
10. Ryan Gibbons Team Dimension Data +0.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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