Egan Bernal se ne va sullo sterrato di Campo Felice

Sembrava ormai fatta per la fuga con Bouchard e Bouwman a giocarsi la tappa ma, entrati nell’ultimo km in sterrato, Moscon riporta tutti sotto e scatta Bernal. Il colombiano riesce a far fuori la compagnia, a vincere la tappa e a prendersi la maglia rosa. Non sono distacchi paurosi, ma è un altro segnale lanciato dal vincitore del Tour 19

Velocità pazza sin dai primi km di tappa per prendere la fuga di giornata. Molto attivi Fabbro e Cataldo, ma occhio al solito Gino Mäder che si riporta sui fuggitivi e li scavalca per prendersi i punti del Passo Godi. Sfruttando la presenza di Mäder, evade dal gruppo anche Damiano Caruso che parte da lontanissimo insieme a Mohoric. Ci provano anche corridori come Mollema, Ruben Guerreiro e Diego Ulissi, ma nell’immediata discesa del Passo Godi finisce per terra Mohoric. Brutta botta per il corridore sloveno che viene trasportato via in ambulanza. Ritiro che blocca così l’azione di Caruso e Mäder, e da dietro il gruppo rimonta sotto la spinta della BikeExchange. Ci sono altri tentativi, ma la fuga vera parte solo dopo 75 km. All’attacco 15 corridori, a cui si aggiungono Visconti e Sepúlveda. Ci sono anche nomi importanti: George Bennett, ex uomo di classifica della Jumbo Visma, ma anche Ruben Guerreiro, Mollema, Gallopin, Bouchard, Kangert, LL Sánchez oltre agli italiani Zana, Ulissi e Fabbro.

Dietro c’è la Groupama-FDJ di Valter a controllare la situazione, ma a 30 km dall’arrivo ecco che arriva la Ineos a dare una bella botta. Davanti ci sono i primi scatti per lasciare la fuga e restano davanti solo Carr e Bouchard, con il francese che si prende del GPM di Ovindoli e scavalca Mäder in testa alla classifica scalatori. Si spegne la luce a Carr, mentre Bouchard viene ripreso sul tratto di sterrato da Bouwman. Sembra che siano loro due a giocarsi la tappa, ma da dietro spunta dal nulla il gruppo trainato in maniera impressionante da Moscon.

Dopo la sparata di Gianni Moscon, ecco lo scatto di Egan Bernal. Attila Valter si stacca subito, ma si staccano anche gli uomini di classifica. L’unico che resiste alla fiammata del colombiano e Ciccone che prende la sua ruota, ma Bernal aumenta ancora il ritmo e arriva in solitaria sul traguardo di Campo Felice. Ciccone e Vlasov perdono 7”, Evenepoel e Daniel Martin 10”, Simon Yates, Damiano Caruso e tutti gli altri 12”. Non sono distacchi clamorosi, ma Bernal lancia un altro segnale e si prende la maglia rosa.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Egan Bernal Ineos Grenadiers 4:08.23
2. Giulio Ciccone Trek-Segafredo +0.07
3. Aleksandr Vlasov Astana-Premier Tech +0.07
4. Remco Evenepoel Deceuninck-Quick Step +0.10
5. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.10
6. Damiano Caruso Bahrain-Victorious +0.12
7. Romain Bardet Team DSM +0.12
8. Marc Soler Movistar Team +0.12
9. Daniel Martinez Ineos Grenadiers +0.12
10. Joao Almeida Deceuninck-Quick Step +0.12

CLASSIFICA GENERALE:
1. Egan Bernal Ineos Grenadiers 35:19.22
2. Remco Evenepoel Deceuninck-Quick Step +0.15
3. Aleksandr Vlasov Astana-Premier Tech +0.21
4. Giulio Ciccone Trek-Segafredo +0.36
5. Attila Valter Groupama-FDJ +0.43
6. Hugh Carthy EF Education-Nippo +0.44
7. Damiano Caruso Bahrain-Victorious +0.45
8. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.51
9. Simon Yates Team Bikeexchange +0.55
10. Davide Formolo UAE Team Emirates +1.01

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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