Disastro Milan: l’Olympiacos vince 3-1 ed elimina i rossoneri dall’Europa League

Il Milan perde malamente al Karaiskakis e, per il criterio della differenza reti generale, deve abbandonare l’obiettivo sedicesimi di finale. Avanza l’Olympiakos, lanciati da Pape Cissé, Guilherme e Konstantinos Fortounis; inutile il gol della speranza di Cristian Zapata

FORMAZIONI:

Olympiakos (4-2-3-1): Sa; Elabdellaoui, Cissè, Vukovic, Koutris; Camara, Guilherme; Fetfatzidis, Fortounis, Podence; Guerrero. All. Martins.

Milan (4-3-3): Reina; Calabria, Abate, Zapata, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Castillejo, Higuain, Cutrone. All. Gattuso.

CRONACA:

La formazione di casa parte forte spinta dall’entusiasmo del pubblico: grande pressione dei greci sui rossoneri, che non rinunciano però a ripartire dalla difesa con la palla a terra. L’Olympiacos si rende pericolosa sfruttando le corsie esterne, mentre la risposta del Milan arriva con Cutrone, che trova la risposta di Jose Sa. Al 26′ Reina spaventa i propri tifosi con un’uscita a vuoto, ma dopo la mezz’ora il Diavolo sciupa una ghiotta occasione in area avversaria cercando un passaggio di troppo che viene intercettato dalla difesa greca. La squadra di Gattuso arriva spesso al limite dell’area avversaria ma non trova mai l’ultimo passaggio.

La ripresa si apre con due insidiose conclusioni dal limite: Fetfatzidis da una parte e Kessie dall’altra sfiorano il palo. Calhanoglu sciupa una ghiotta ripartenza in area greca, mentre la squadra di casa continua a provarci dalla distanza senza fortuna. Al 60′ la clamorosa distrazione rossonera sul calcio d’angolo battuto corto dagli avversari: la palla arriva a centro area, dove Cisse insacca di testa. La reazione degli uomini di Gattuso arriva con Cutrone e Higuain, che calciano di pochissimo a lato da ottima posizione. La partita si accende e fioccano le occasioni: Reina compie un autentico miracolo su Fortounis, saltano i tatticismi e le squadre si allungano. Al 70′ anche la sfortuna si abbatte sul Diavolo: una coraggiosa conclusione dalla distanza di Guilherme trova la deviazione di Zapata, la palla si alza e scavalca Reina per il raddoppio greco. La reazione del Milan arriva però puntuale su calcio piazzato e lo stesso Zapata insacca a due passi dalla linea di porta. Gattuso si copre mandando in campo Laxalt al posto di Cutrone ma all’81’ arriva l’episodio decisivo tra le mille proteste rossonere: l’arbitro vede una dubbia trattenuta di Abate su Torosidis e fischia un calcio di rigore, trasformato da Fortounis. Nel finale il Milan non ha la forza di trovare il guizzo vincente.

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Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo