Delusione Inter: solo 0-0 con Shakhtar Donetsk

La sfida tra Inter e Shakhtar Donetsk termina con il punteggio di 0-0 a San Siro: gli uomini di Conte chiudono il girone al quarto posto, non qualificandosi nemmeno in Europa League. Prestazione deludente dei nerazzurri, soprattutto nella ripresa

FORMAZIONI:

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Gagliardini, Young; Lukaku, Martinez. All. Conte.

Shakhtar Donetsk (4-3-3): Trubin; Dodo, Bondar, Vitao, Matviienko; Kovalenko, Stepanenko, Maycon; Tete, Marlos, Taison. All. Castro.

CRONACA:

Stavolta è lo Shakhtar a fermare il sogno europeo dei nerazzurri, difendendosi con ordine a San Siro e strappando uno 0-0 che, almeno per gli ucraini, vale l’accesso all’Europa League. L’Inter, invece, saluta l’Europa con largo anticipo e può recriminare per i punti persi soprattutto a San Siro, dove non è riuscita a vincere nemmeno una delle tre gare disputate. Alla fine la gara termina 0-0, con i rimpianti più grandi legati alla traversa colpita dopo soli 7 minuti da Lautaro Martinez con una splendida girata al volo che avrebbe meritato più fortuna. Poi, una volta appreso dei due goal del Real Madrid, l’Inter ha assunto la consapevolezza di essere padrona del proprio destino ma, nonostante questo, non è riuscita a spingere sull’acceleratore contro uno Shakhtar che ha dato sin da subito l’impressione di accontentarsi del pareggio che vale la permanenza in Europa.

Trubin, a inizio ripresa, ha disinnescato uno splendido colpo di testa di Lukaku, dopo di che l’Inter ha creato molta densità senza però trovare mai la stoccata vincente. Ad andarci vicino, poco dopo l’ora di gioco, è stato Brozovic, con un rasoterra deviato che per poco non ha sorpreso Trubin. Poi, nonostante gli ingressi in campo di Perisic, Sanchez ed Eriksen, la squadra di Conte ha sofferto l’ostruzionismo degli ucraini, bravi a difendersi e a ripartire. Di Sanchez all’88’, l’ultima palla-goal buona per i nerazzurri, ma il colpo di testa del cileno è terminato alto di poco. Inutile le scorribande di Handanovic nell’area avversaria durante i minuti di recupero: l’Inter deve gettare la spugna e salutare l’Europa. Adesso per Conte e i suoi lo Scudetto vale un all in.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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