Delusione Brasile: con la Svizzera é soltanto 1-1

Stecca anche il Brasile: Philippe Coutinho mette la gara in disvesa con uno stupendo destro a giro, ma il Brasile si spegne e subisce il gol del pareggio di Steven Zuber ad inizio ripresa. Serbia al comando del gruppo E dopo la prima giornata.

FORMAZIONI:

Brasile (4-2-3-1): Alisson; Danilo, Silva, Miranda, Marcelo; Casemiro, Paulinho; Willian, Coutinho, Neymar; Jesus. All. Tite.

Svizzera (4-2-3-1): Sommer; Lichtsteiner, Schar, Akanji, Rodriguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili, Zuber; Seferovic. All. Petkovic.

CRONACA:

Nei primi minuti di gioco la squadra di Tite dà l’impressione di avere tutte le carte in regola per essere considerata la favorita di questo torneo. I verdeoro appaiono registrati a dovere in tutti i reparti, specialmente dal punto di vista offensivo, dove la qualità di tutti gli avanti permette di arrivare con facilità sulla trequarti. Da una bella triangolazione offensiva arriva la prima occasione per Paulinho, fermato solamente da un grande intervento di Sommer. E’ il preludio al vantaggio, che arriva con una stupenda conclusione dalla distanza di Coutinho. Avanti nel risultato, i verdeoro commettono però l’errore di scalare la marcia ed arretrare troppo. La Svizzera in questo modo guadagna campo e per il restanti 20 minuti riesce a schiacciare nella loro trequarti gli avversari, pur non trovando mai il guizzo giusto per impensierire Alisson. Prima del fischio finale ci pensa Thiago Silva a risvegliare i sudamericani con un colpo di testa alto sopra la traversa.

Più preciso Zuber ad inizio ripresa, quando di testa firma di testa l’immediato pari rossocrociato. Tite per risollevare la sua squadra inserisce Fernandinho e Renato Augusto per Casemiro e Paulinho, ma la qualità e la lucidità delle giocate dei suoi non migliora affatto. Neymar, in ombra, si sveglia solamente nel finale con una bella balla per Coutinho e con un bell’inserimento a centro area di testa, bloccato in sicurezza da Sommer. Il portiere svizzero si supera qualche minuto dopo con un bel tuffo sull’inzuccata di Firmino. E’ l’ultima emozione del match di Rostov.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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