Delirio Algeria: 1-0 al Senegal e seconda Coppa d’Africa della storia

Dopo 29 anni di astinenza, l’Algeria torna a vincere – per la sua seconda volta nella storia – la Coppa d’Africa. Decide il gol a inizio match di Bounedjah, ben servito dal futuro milanista Bennacer e deviato in maniera decisiva da Salif Sané. Poi, tanti calci e nervosismo ma nessun altro acuto per il delirio delle Fennecs! Il futuro milanista Bennacer migliore in campo

FORMAZIONI:

Senegal (4-2-3-1): Gomis; Gassama, Sabaly, Sané, Kouyaté; Gueye, Ndiaye; Saivet, Sarr, Mané; Niang. All. Cissé.

Algeria (4-4-2): M’Bohli, Zeffane, Bensebaini, Benlamri, Mandi; Mahrez, Feghouli, Bennacer, Gueedioura; Belaili, Bounedjah. All. Belmadi.

CRONACA:

Gara aperta immediatamente: al 2′ il futuro milanista Bennacer pesca bomber Bounedjah sulla sinistra, l’attaccante dell’Al-Sadd si accentra e, da fuori area, scarica un destro potente deviato però dal tackle del difensore dello Schalke 04 Salif Sané. La palla, quindi, s’impenna e scavalca beffardamente il portiere della SPAL Gomis.

Da qui in avanti, si gioca più a calci, che a calcio: l’Algeria chiude i boccaporti e usa le maniere forti. Il Senegal, invece, è pericoloso in due circostanze: al 27′ destro su punizione di Saivet con M’Bolhi attento. Al 38′, invece, quasi dal nulla, l’ex Milan e Torino Niang estrae dal cilindro un sinistro potentissimo spentosi di poco alto sopra sulla sinistra. Nella ripresa, il Senegal s’illude al 60′: cross dalla destra di Niang e tocco col braccio in area de Guedioura. L’arbitro Alioum Alioum inizialmente fischia il rigore ma poi lo toglie, a consulto del VAR effettuato, poiché il braccio del difensore algerino era attaccato al corpo. Al 66′, quindi, su verticalizzazione di Gassama, Niang scarta M’Bolhi ma conclude alto sopra la traversa. Così, dopo il destro dai 25 metri di Sabaly smanacciato dall’estremo difensore algerino e le corse a vuoto di un deludente Sadio Mané, le Fennecs si chiudono in difesa e riescono a portare a casa la coppa. Vinta da colui che avrebbe dovuto fare il traghettatore, Djamel Belmadi, nato nel sobborgo parigino di Champigny-sur-Marne, lo stesso dell’amico coetaneo Aliou Cissé, entrambi tornati nella terra dei padri, per trascinare le loro nazioni. Finisce così, sotto il coro “One, two, three: vive l’Algerie!”.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo