Daniel Ricciardo vince una gara pazzesca

Gara pazzesca dove succede di tutto, con Daniel Ricciardo che vince precendendo Valtteri Bottas e Lance Stroll, mentre Vettel ed Hamilton sono appena giù dal podio dopo sportellate e penalità. Raikkonen fuori.

Sono le 17.00 a Baku: 27°C la temperatura dell’aria, 47°C quella dell’asfalto. Grosjean, Ericsson e Vandoorne sono su mescola soft nuova, tutti gli altri con le supersoft, usate per i primi dieci, nuove per il resto della griglia. Hamilton scatta dalla pole e mantiene la leadership, Bottas gli è dietro, mentre le due Ferrari sono in lotta tra loro: Vettel si fa subito sotto a Kimi. In curva 2 il finlandese allarga per fare spazio a Bottas mentre gli è sotto, ma il connazionale prende male il cordolo e gli va addosso! Bottas scivola indietro e va verso i box per sostituire l’ala danneggiata – passa alle soft e rientra penultimo. Raikkonen invece prosegue, anche se ha danneggiato il fondo. Al giro 1, Hamilton, Vettel, Perez, Verstappen, Raikkonen, Massa, Ocon, Stroll, Ricciardo e Hulkenberg. Testacoda al via per Sainz, che cerca di evitare il compagno di box Kvyat. Pit stop, a causa dei detriti in pista, al giro 6 per Ricciardo, che passa alle soft. Insieme all’australiano si sono già fermati anche Vandoorne e Grosjean. Viene messo sotto investigazione l’incidente tra Bottas e Kimi al via, ma senza conseguenze disciplinari alla fine. Ritiro per Palmer al giro 8. Al giro 11 si ferma in pista la STR12 di Kvyat, mentre Verstappen si fa sotto su Perez e si prende la terza piazza. Ma l’olandese ha un problema al motore e rallenta, passato da Raikkonen, Massa e Ocon. Al giro 12 entra la safety car! Hamilton, Vettel, Perez e Raikkonen ai box. Nuovo pit stop per Bottas. Ritiro per Verstappen, dovuto a un calo di pressione dell’olio all’interno del motore. Al giro 14 hanno tutti effettuato almeno una sosta: i primi 12 sono tutti su soft, supersoft solo per Ricciardo – che si è fermato nuovamente – e il resto della griglia. Alle spalle della safety car: Hamilton, Vettel, Perez, Raikkonen, Massa, Ocon, Stroll, Hulkenberg, Magnussen e Ricciardo. Al giro 17 rientra la safety: subito Perez si fa sotto a Vettel, che tiene la posizione. Raikkonen invece perde due piazze, passato da Massa e Ocon. Ma rientra di nuovo in pista la safety car, per permettere di recuperare i detriti in pista lasciati dalla Rossa di Kimi! Al giro 19 rientra la safety car, dopo un passaggio in pit lane da parte di tutte le monoposto. Ma in pista c’è un litigio tra Hamilton e Vettel: il tedesco tampona il britannico, reo di aver frenato improvvisamente, secondo Vettel, e poi gli si affianca dandogli una ruotata. I due vengono messi sotto investigazione. Vettel è attaccato da Massa, che si è preso la posizione su Perez e che a sua volta si affianca per farsi sotto al tedesco. Seb resiste, Massa gli è dietro, ma Ocon si lancia su Perez e di nuovo è un festival di detriti! Altra safety car in pista. Raikkonen intanto è sulle tele con la posteriore destra, dopo aver investito i detriti davanti a sé. Ai box la Ferrari e le due Force India. Fermi Kimi e Perez, mentre Ocon riesce a rientrare, 14esimo, con un set di supersoft. Troppi i detriti in pista: bandiera rossa; la gara viene interrotta al giro 22. Tutti in pit lane. Dall’investigazione sull’incidente tra Vettel e Hamilton, è il primo a farne le spese: il tedesco si prenderà 10 secondi di stop&go. Dopo uno stop di circa quindici minuti si riparte. Raikkonen e Perez riusciranno a rientrare accodandosi al gruppo, ma si beccheranno entrambi un drive through, per lavori sulla monoposto eseguiti in fast lane durante il regime di bandiera rossa. Al giro 23 si riparte alle spalle della safety car. Tutti su mescola supersoft, nuova per Hamilton, Ricciardo, Hulkenberg, Alonso, Sainz, Ericsson e Vandoorne. Hulkenberg sale al quinto posto, Magnussen prende in un solo colpo Hulkenberg e Massa; il brasiliano viene passato anche da Alonso. Ritiro per la Williams al giro 27, con l’ammortizzatore rotto dopo un contatto con le barriere. Problemi per Hamilton: la protezione per la testa comincia a staccarsi. Via radio gli dicono di sistemarla ma poi il britannico è costretto a rientrare ai box. Rientra al nono posto. Al giro 34 Vettel rientra ai box per scontare la sua penalità: torna in pista davanti a Perez e Hamilton. Al giro 35, Ricciardo, Stroll, Magnussen, Ocon, Bottas, Alonso, Vettel, Hamilton, Sainz e Grosjean. Ocon si prende la posizione su Magnussen e lo stesso fa Bottas, quarto. Al giro 39: Ricciardo, Stroll, Ocon, Bottas, Vettel, Hamilton, Magnussen, Alonso, Sainz e Ericsson. Bottas si prende la terza piazza su Ocon. Al giro 41 ritiro per Perez. Vettel passa Ocon e sale al quarto posto; lo stesso fa Hamilton poco dopo. Ritiro per Raikkonen al giro 48.

La lotta finale vede Bottas a caccia di Stroll e Hamilton a caccia di Vettel, La bandiera a scacchi incorona Ricciardo vincitore, seguito da Bottas, che riesce a passare Stroll sul rettifilo finale, il diciottenne canadese al suo primo podio in F1!

ORDINE D’ARRIVO:
1. Daniel Ricciardo Red Bull 2:03:55.57
2. Valtteri Bottas Mercedes +3.90
3. Lance Stroll Williams +4.00
4. Sebastian Vettel Ferrari +5.97
5. Lewis Hamilton Mercedes +6.18
6. Esteban Ocon Force India +30.29
7. Kevin Magnussen Haas +41.75
8. Carlos Sainz Toro Rosso +49.40
9. Fernando Alonso McLaren +59.55
10. Pascal Wehrlein Sauber +1:29.09

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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