Daniel Martin si prende Vinuesa

Continua l’ottimo momento di forma di Daniel Martin, che dopo i piazzamenti delle prime due tappe si prende la gloria nel primo vero arrivo in salita. L’irlandese rosicchia quattro secondi a Primoz Roglic, comunque secondo al traguardo e sempre leader della corsa. Terzo Carapaz

Dalla Navarra alla Castiglia e Leon: la Vuelta 2020 si dirige verso sud ovest e continua a promettere spettacolo. Sì, perché dopo due tappe pirotecniche è in programma il primo vero arrivo in salita della corsa. Terreno buono per attaccare la leadership di Roglic, ma occasione anche per lo stesso sloveno di consolidare la sua leadership nella generale. Si parte da Lodosa senza Matej Mohoric, caduto ieri, e Thibaut Pinot: il francese è ancora alle prese con il mal di schiena dopo la caduta al Tour de France e la sua stagione finisce qui. A differenza dell’ultima frazione, la fuga decolla subito: protagonisti Mark Donovan, Tosh Van der Sande, Niki Terpstra, Aritz Bagües and Willie Smit.

Mentre al Giro d’Italia si vive il mito dello Stelvio, alla Vuelta si sale verso l’interminabile ma comodo Puerto de Oncala. Van der Sande scollina per primo, poi inizia un lungo tratto vallonato che vista l’aria che tira indurrebbe ai ventagli. Né la Movistar – che ci aveva provato ieri – né altri sono di questo pensiero. Ma il plotone vola comunque e a 56 km dal traguardo riprende la fuga. Troppo spazio tra qui e l’epilogo, così è la volta della fuga numero due: Valentin Ferron e Paul Ourselin, Hector Saez e Angel Madrazo. Nessuno che possa impensierire le squadre dei pretendenti alla tappa. Sulle prime rampe verso Laguna Negra, tosta salita finale, non resta più nessuno in avanscoperta.

La Ineos ha intenzioni serie e fa il forcing. Con chi? Chris Froome! Magari da gregario, magari per un paio di chilometri, ma rivederlo lì davanti è comunque una buona notizia. Il gruppo si sgretola e perde anche Esteban Chaves, sfortunatissimo a forare nel momento meno opportuno. Il colombiano riceve la bicicletta da un compagno, ma non può essere della sua taglia e paga dazio. Non rientrerà più, chiudendo a più di un minuto dal vincitore. Davanti ci provano Elissonde, poi Champoussin. Ma entrambi vengono rimbalzati dalle esigenti rampe finali. Si decide tutto agli ultimi 500 metri. Parte due volte Kuss, poi tocca a Vlasov. Ma il primo a lanciare la vera volata è proprio Daniel Martin, che su queste rampe va a nozze. Nessuno lo affianca più: dopo 833 giorni, l’irlandese torna al successo, il suo secondo alla Vuelta a distanza di nove anni dal primo. No, meglio di così non poteva cominciare.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Daniel Martin Israel Start-Up Nation 4:27.49
2. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +0.00
3. Richard Carapaz Team Ineos +0.00
4. Wouter Poels Bahrain-McLaren +0.04
5. Aleksandr Vlasov Astana Pro Team +0.07
6. Enric Mas Movistar Team +0.09
7. Felix Großschartner Bora-Hansgrohe +0.12
8. Hugh Carthy EF Pro Cycling +0.12
9. Sepp Kuss Team Jumbo-Visma +0.12
10. Clement Champoussin AG2R La Mondiale +0.24

CLASSIFICA PRINCIPALE:
1. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma 12:37.24
2. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.05
3. Richard Carapaz Team Ineos +0.13
4. Enric Mas Movistar Team +0.32
5. Hugh Carthy EF Pro Cycling +0.38
6. Sepp Kuss Team Jumbo-Visma +0.44
7. Felix Großschartner Bora-Hansgrohe +1.17
8. Esteban Chaves Mitchelton-Scott +1.29
9. Marc Soler Movistar Team +1.55
10. George Bennett Team Jumbo-Visma +1.57

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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