Croazia-Portogallo 0-1: é un sabato di Quaresma

Dopo 115 minuti di nulla, Croazia e Portogallo danno vita ad un finale incredibile che vede festeggiare i lusitani grazie al goal di Quaresma, pochi secondi dopo il palo di Perisic.

FORMAZIONI: Croazia – Portogallo

Tanti però i cambi di formazione operati da Cacic che rilancia Vida con Corluka in difesa e il napoletano Strinic sulla fascia con Srna. In porta Subasic, mentre a centrocampo si rivede la stella Modric con Badelj
In attacco, infine, lo juventino Mandzukic. Dietro di lui gli interisti Perisic e Brozovic insieme a Rakitic.

Qualche cambio anche nell’undici del Portogallo con il più difensivo Cedric schierato come terzino destro, al centro della retroguardia da Fonte e Pepe. Guerreiro sulla corsia sinistra.
Insieme a William e Andrè Gomes giocheranno Joao Mario e Adrien Silva. Tutto confermato invece in attacco con la coppia Nani-Cristiano Ronaldo. In porta Rui Patricio.

CRONACA:
Nonostante l’elevato tasso qualitativo dei giocatori in campo, il ritmi della gara sono lenti e le due squadre faticano a creare gioco. Pepe si rende pericoloso con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione, poi ci prova Perisic con un’incursione delle sue ma non riesce a concretizzare l’offensiva. Lo spettacolo latita e nel primo tempo Cristiano Ronaldo non gioca nemmeno un pallone nell’area di rigore della Croazia.

Per il secondo tempo Fernando Santos si gioca subito la carta Renato Sanches, al posto di André Gomes, e il nuovo acquisto del Bayern ha subito l’occasione per far male, ma la spreca calciando malissimo. La Croazia risponde con un colpo di testa di Vida che esce fuori di poco e due minuti dopo arriva l’episodio più discusso della partita.
Strinic rifila un calcione evidente in area di rigore a Nani, ma l’arbitro lascia correre nonostante le vibranti proteste dei giocatori portoghesi. Proteste giustificate perché il rigore ci stava eccome. Lo spartito del match comunque non cambia. A centrocampo si sbaglia tanto e si crea poco e in avanti nessuno si inventa qualcosa. Il dato più significativo riguarda il numero dei tiri in porta, zero nei primi 90 minuti . Era dal 1980 che una partita non
finiva senza tiri nello specchio al 90′.

Nei supplementari non succede nulla sino al 116′, quando nel giro di 60 secondi succede di tutto. Prima Kalinic non arriva per questione di centimetri alla deviazione vincente su cross di Perisic, poi lo stesso Perisic colpisce il palo e sul ribaltamento di fronte il Portogallo trova il goal della vittoria con Quaresma, che ribadisce in rete di testa dopo la parata miracolosa di Subasic su Ronaldo.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo