Coppa Italia Volley è della Lube Civitanova

Volley, Coppa Italia – La Lube trionfa su Trento in finale, lacrime Modena, cuore Piacenza

SEMIFINALI:
Diatec Trentino – Azimut Modena 3-2 (26-28, 30-28, 22-25, 30-28, 15-13)
Nel match contro i campioni d’Italia, i dolomitici sono sempre costretti a inseguire, qualche volta vanno in affanno ma alla fine riescono a regalarsi la finale. Due squadre che si equivalgono per gran parte della gara, un match che si chiude inevitabilmente con una sola palla di differenza. Il vero trascinatore di Trento è Lanza autore di 23 punti che sin dalle prime battute appare un punto di riferimento costante per l’attacco e per il morale del gruppo. Anche nei momenti difficili la spinta dello schiacciatore è decisiva. Meno continuo, però più incisivo nel finale, l’opposto Stokr (17 punti) a volte sostituito dall’allenatore Lorenzetti. Il muro è una delle armi che ha regalato la vittoria alla Diatec e Van De Voorde con cinque block vincenti, 12 punti è il migliore interprete del fondamentale.

Delusione in casa Modena (priva di Holt per problemi alla schiena), il club detentore del trofeo sognava la terza vittoria di fila. A un certo punto sembrava che la squadra diretta da coach Piazza potesse sfruttare il vantaggio acquisito e scappare via. E invece, nonostante la serata stratosferica di Ngapeth (27 punti, sei muri e un ace), il motore perde colpi e si inceppa sul più bello. A completare la buona prestazione offensiva dell’Azimut i 20 punti di Vettori e i 16 di capitan Petric. Al centro si fa sentire la presenza di Piano che corona la serata con 13 punti e 5 muri.

Un video check decide il primo set della sfida. Al termine di un parziale equilibrato, come da pronostico, Modena si aggiudica il periodo con un errore in attacco di Trento. I campioni d’Italia giocano meglio nella prima parte con il cambiopalla. Poi una serie al servizio del trentino Stokr riporta tutto in parità. L’Azimut si affida a Ngapeth, punto di riferimento offensivo. Dall’altra parte della rete muro e difesa non bastano a contenere le bordate del francese. Con Stokr che va a corrente alterna, Urnaut in difficoltà, solo Lanza mantiene percentuali alte. Il punto a punto consegna il vantaggio agli emiliani. Nel secondo set parte meglio Trento. Poi Modena, che in questo parziale soffre di più, a piccoli passi torna in corsa. Ma è sempre la Diatec a stare con il naso davanti. Nella fase centrale le squadre si fronteggiano a colpi di muri con Solè tra i dolomitici e Piano in casa Modena a primeggiare. Ancora una volta il finale si gioca punto e punto grazie a Ngapeth che dalla linea dei nove metri riavvicina Modena. Il parziale deciso da un muro di Van De Voorde su Vettori. Si torna in parità. Modena torna avanti vincendo il terzo set. I canarini tengono in mano sempre le redini del gioco e solo nel finali rischiano qualcosa con un buon ritorno dei vice campioni d’Europa. Trento appare troppo discontinua per strappare l’iniziativa a Ngapeth e soci e l’allenatore dei dolomitici Lorenzetti cambia qualche elemento inserendo Nelli e Antonov, ma l’andamento generale non muta. Un muro del giocatore francese di Modena firma il secondo sorpasso della gara. Trento nel quarto set soffre, rinasce, conduce e subisce ma alla fine conquista il tie break. Il tie break ricalca tutto l’andamento della gara con le formazioni sotto rete che si alternano a condurre. La gioia finale, però, alla prima occasione viene centrata da Trento.

Cucine Lube Civitanova – LPR Piacenza 3-2 (25-12, 23-25, 25-15, 24-26, 15-13)
Lube Civitanova ritrova la finale. Ma quanta fatica per la squadra allenata da Blen3gini che soffre fino al tie break e si aggiudica una partita ricca di alti e bassi. Piacenza sfiora, così, la seconda impresa, dopo aver eliminato Perugia vincendo al PalaEvangelisti, giocando una partita poco continua ma efficace. La Lube ritorna nell’ultimo atto del trofeo nazionale, dove mancava dal 2012, grazie alla serata da leone di Sokolov (32 punti, 5 ace e tre muri). Nella confronto diretto tra opposti prevale di poco su Hernandez, l’attaccante di Piacenza, che chiude con 31 punti e quattro ace. Per il resto, quando serve, da segnalare i colpi di Juantorena (16 punti, tre ace e un muro) e le stampate di Stankovic a muro che piazza quattro block vincenti e 12 punti complessivi, oltre a un ace, e soprattutto i cinque muri di Candellaro che rimettono la Lube in corsa nel difficile tie break. Buona la prova di Kovar: lo schiacciatore mette a terra dieci palloni e dà maggiore equilibrio al sestetto. Invece Piacenza, oltre alle bordate dell’opposto, non trova aiuto nei colpi di Marshall e nelle schiacciate di Clevenot. A leggere le cifre lo strapotere a muro di Civitanova con sedici block vincenti incide sul successo finale dei marchigiani

FINALE:
Lube Civitanova – Diatec Trentino 3-1 (25-21, 23-25, 25-15, 25-20)
Lube Civitanova: Christenson 3, Juantorena 15, Stankovic 11, Sokolov 20, Kovar 11, Candellaro 9, Pesaresi 0, Grebennikov (L), Cebulj 0. Ne Casadei, Corvetta, Kaliberda, Cester. Allenatore Blengini.
Diatec Trentino: Giannelli 6, Urnaut 7, Solé 10, Stokr 17, Lanza 11, Van De Voorde 9, Chiappa (L), Antonov 2, Colaci (L), Nelli 0, Mazzone D. 0. Ne. Mazzone
T., Blasi, Burgsthaler. Allenatore Lorenzetti.
Arbitri: Saltalippi, Goitre Mauro Carlo.

La Lube vince la coppa Italia di volley. Una grande prestazione che riporta, dopo tre anni di digiuno, la squadra biancorossa a vincere una manifestazione, l’ultima era stata la Supercoppa. La Lube gioca bene in ogni settore della rete e anche a livello di squadra, merita di portare a casa la coppa a cominciare da Juantorena (premiato come migliore della partita) 15 punti e 67 per cento in fase offensiva ma soprattutto un campione di grande personalità che in passato ha contribuito a fare grande proprio Trento. Efficace e prezioso l’opposto Sokolov, alla prima annata biancorossa che sbatte a terra la bellezza di 20 palloni con il 54 per cento di realizzazione. Festa doppia per Kovar ritrovato protagonista del volley italiano, reduce da una serie di brutti infortuni. Lo schiacciatore chiude con 11 punti e due muri. Al centro applausi per la certezza Stankovic 11 punti, 89 per cento in attacco, tre muri e un ace, e Candellaro
A far crescere tutto il collettivo, inoltre, il rientro del regista Christenson che in avvio di stagione è stato assente per infortunio.

La partita regala spettacolo. Primo set giocato con grande aggressività da parte della Lube. Per Trento c’è subito da soffrire a cominciare dalla battuta: nel parziale di avvio la squadra allenata da Lorenzetti commette sette errori. Viceversa la spinta di Juantorena proprio a iniziare dal servizio amplifica le certezze della capolista della Superlega. La battaglia fra centrali trova Stankovic sempre pronto e con cifre assolutamente positive. Anche Kovar con un oltre l’ottanta per cento di ricezione positiva consegna al gruppo la possibilità di un cambiopalla costante. Civitanova non rallenta e spinge fino alla conquista del set. Trento riparte, come nelle sue abitudini, e rimette le cose in parità. La squadra allenata da Lorenzetti migliora alcuni fattori decisivi nel proprio gioco e trova le bordate di Stokr e la qualità di Solè. A fare da contraltare, dall’altra parte della rete, Civitanova non ha avuto la stessa percentuale in recezione e non ha permesso a Christenson di mettere in moto alla perfezione il motore offensivo biancorosso. Il buon lavoro a muro di Trento premia il gruppo dolomitico e la situazione torna in perfetto equilibrio. Quando sale in cattedra Sokolov, la Lube comincia a dominare. Una fallosa Trento (cinque errori al servizio) non sta dietro alle giocate e alla qualità di Civitanova e il terzo parziale diventa un monologo di Civitanova. In evidenza Kovar fisso in campo con Cebulj e Kaliberda stabilmente in panchina. Quarto set più equilibrato, ma con l’esito finale quasi scontato. La Lube a piccoli passi prende il largo e conserva il vantaggio. Juantorena, Sokolov e Kovar tengono a distanza la velleità di Trento. La coppa Italia è della Lube.

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