Coppa Davis Finale davvero inaspettata tra Croazie ed Argentina

Dalle due semifinali di Coppa Davis, sono uscite le due squadre meno forti almeno alla vigilia,  ma l’atto pratico si sono dimostrate vincenti e si affronteranno nella finale che si terrà in Croazia dal 25 al 27 novembre promette spettacolo in campo e sugli spalti, dove si incroceranno due delle tifoserie più accese in assoluto.

I croati hanno battuto 3-1 la Francia che al momento delle convocazioni aveva una squadra il cui tasso tecnico era tra i più alti in circolazione nel circuito della coppa davis. Poi però l’infortunio di Tsonga e le beghe interne che ogni tanto caratterizzano la squadra transalpina (Clement era stato defenestrato proprio perché incapace di creare un gruppo, stavolta si parla di un litigio tra Monfils e Noah che certo non è uno che si sopporta certi atteggiamenti) ne hanno minato potenzialità e tranquillità.

Fuori Monfils (ufficialmente per non buone condizioni fisiche) Noah ha schierato Pouille e ripiegato su Gasquet che certo non veniva da un periodo buono. Gasquet  contro Coric ha avuto vita facile perché anche il croato aveva problemi fisici, ma al confronto con Cilic carichissimo in questa finale(non ha risposto alle domande dei cronisti Francesi) poco ha potuto, il resto l’ha fatto il doppio e soprattutto Ivan Dodig che è sì un ottimo doppista, ma la carica, la grinta e il livello di gioco messi in campo sabato hanno  fatto pendere la bilancia dalla parte dei croati.

I Croati  tornano  in finale dopo 11 anni e cercheranno di vincere la seconda Coppa Davis ma stavolta davanti al pubblico amico, infatti nel 2005 Ljubicic e Ancic con quarto uomo Ivanisevic trionfarono in Slovacchia.

Cosa dire della Francia tutto il movimento transalpino merita ampiamente la Coppa, ma fino a quando finiranno questo lotte tra i big francesi difficilmente riusciranno a conquistarla.

A Glasgow invece è andata in maniera differente. Innanzitutto perché il sorteggio ha mischiato le carte, infatti il primo singolare tra Murray-Del  Potro ha indirizzato e non poco l’andamento del Match, sul 1-0 argentino le pressioni su Edmund si sono mostrate troppo forti e Pella ha svolto il suo compito  in maniera esemplare portando i sudamericani su un quasi rassicurante 2-0. A quel punto il capitano argentino Orsanic, assieme a Del Potro hanno pensato bene di complicarsi la vita, far giocare DEl Potro in doppio dopo che lo stesso aveva giocato più di 5 ore contro Murray il giorno prima è stato davvero un suicidio, perché se come hanno detto Del Potro era stanco era meglio non farlo giocare neanche in doppio visto che ha metà del secondo set ha smesso di giocare, portando il punto scontato del Doppio Britannico da Andy e Jamie Murray e dopo il facile successo di Andy contro Pella, Leonardo Mayer (che ha sostituito un esausto del Potro) ha tolto le castagne dal fuoco dall’Argentina,  giocando un match davvero ai limiti della perfezione contro Daniel Evans, alla fine ha prevalso l’esperienza in simili circostanze di Mayer.

In Croazia sarà difficilissimo, ma la sfida pare abbastanza aperta, vedremo l’Argentina riuscirà a battere la Croazia e ad aggiudicarsi la sua prima Coppa Davis.

Nei play-off per conquistare il World Group 2017 non ci sono state grosse sorprese. La Spagna è finalmente tornata in serie A. La missione in India era davvero semplice, ma il fatto che Conchita Martinez abbia schierato il meglio dimostra quanto gli iberici ci tenessero a tornare nel tabellone principale.

Tutto facile come da previsioni anche per il Canada contro il Cile, per il Giappone contro l’Ucraina,bravi davvero Nishioka e Daniel a non far rimpiangere Nishikori nei singolari, per l’Australia che potenzialmente ha le armi per arrivare molto avanti l’anno prossimo contro la Slovacchia. Bravissimi anche i belgi, soprattutto per la vittoria in doppio contro Melo e Soares che ha consentito loro di chiudere la sfida con un turno di anticipo.

Ha fatto molta fatica  la Germania contro la Polonia. Majchrzak e Hurkacz sono due giovani acerbi, ma hanno tutte le carte in regola per crescere e raggiungere un buon livello. Ci è voluto un ottimo Struff per stoppare le velleità di rimonta polacche dallo 0-2.

Menzione a parte per la Svizzera cha ha battuto l’Uzbekistan grazie al grande cuore messo in campo da  Laaksonen, Bellier e Bossel.

Retrocede invece il Kazakhstan dei miracoli, ritorna nel World Group la Russia. Incredibilmente a Mosca si è giocato all’aperto con una temperatura che oscillava tra i 4 e gli 8 gradi. Una vera follia, con la gente sugli spalti che sembrava dover assistere ad una discesa libera di Wengen invece che vedere tennis (cappelli di lana, piumini e giubbotti imbottiti)

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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