Clamoroso a Marassi, il Genoa batte la Juventus 2-0

La Juventus paga le scorie della Champions e cade a Marassi contro un Genoa tonico e che gioca meglio la partita. Stefano Sturaro e Goran Pandev negli ultimi 20 minuti fanno così crollare l’imbattibilità in Serie A della
Juventus. Fa festa la squadra di Prandelli, che a 33 punti può dirsi praticamente salva

FORMAZIONI:

Genoa (4-3-3): Radu; Pereira, Romero, Zukanovic, Criscito; Lerager, Radovanovic, Rolon; Lazovic, Sanabria, Kouamé. All. Prandelli.

Juventus (3-5-2): Perin; Caceres, Bonucci, Rugani; Cancelo, Can, Pjanic, Bentancur, Alex Sandro; Dybala, Mandzukic. All. Allegri.

CRONACA:

Sfida affascinante al Ferraris tra il Genoa e la Juventus sempre più prima in classifica e galvanizzata dalla vittoria contro l’Atletico che le ha concesso il passaggio del turno; Prandelli decide di schierare Zukanovic al posto di Gunter per il resto tutto confermato, Allegri rispolvera il 3-5-2, riproponendo Rugani al centro della difesa, in attacco turno di riposo per l’eroe di Champions Ronaldo.

Ritmi di gara molto alti fin dall’inizio del match, si lotta a centrocampo sopratutto sull’esterno di sinistra della Juventus con Alex Sandro protagonista.

Il primo squillo della gara lo offrono i padroni di casa, al 16′ di gioco, pallone in verticale di Pereira per Kouamé che sbuca alle spalle di Bonucci, rientra sul sinistro, palla deviata da Rugani sui piedi di Sanabria, conclusione di destro da pochi passi a rete, ma Perin e prodigioso con il suo intervento a deviare in angolo.

Bianconeri protagonisti di un gran possesso palla, ma costruisce solamente timide azioni offensive che non creano grossi grattacapi ai rossoblu, che si rendono sempre pericolosi alla mezz’ora, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, serie di batti e ribatti, alla fine in mischia calcia Romero trovando la pronta respinta dell’ex di giornata; L’azione continua, traversone di Zukanovic che trova la testa di Kouamè, il colpo di testa colpisce la mano di Cancelo, per l’arbitro Di Bello non ci sono dubbi è calcio di rigore, ma il direttore di gara richiamato dal VAR torna sui suoi passi ravvedendo prima un tocco di braccio dell’ex attaccante del Cittadella.

Seconda frazione di gioco che sembra seguire lo stesso spartito della prima, Genoa in palla e Vecchia Signora col freno a mano tirato.

Nonostante ciò sono i bianconeri a passare al 56′ Emre Can spalle alla porta, ne ha due addosso, sorprendentemente riesce ad eludere la marcatura, complice l’ostacolarsi a vicenda dei difensori Grifoni, arriva Joao Cancelo a rimorchio, appoggia dietro a Dybala che da centroarea con deviazione decisiva di Criscito insacca in rete, ma la gioia e momentanea, perché l’arbitro con l’aiuto del VAR, annulla per un presunto fuorigioco sul passaggio iniziale di Can.

il match entra in una fase di stallo, allora i due tecnici provano a dare una sterzata alla partita buttando nella mischia Bernardeschi per i bianconeri e Sturaro e Pandev per gli uomini di Prandelli.

Le scelte sembrano dare ragione all’ex tecnico della nazionale, nel giro di pochi minuti, il macedone e protagonista di due azioni pericolosissime, ma prima Bonucci e poi Perin dicono di no.

Il gol è nell’aria, al 72′ Pandev approfitta di un errore di Mandzukic, serve Sturaro, l’ex Juventino dal limite fa partire un destro velenoso che rimbalza davanti a Perin e si insacca sbloccando il risultato.

La Vecchia Signora accusa il colpo e rischia più volte di subire il raddoppio, cosa che avviene all’81’, ennesima palla persa, che innesca il contropiede condotto magistralmente da Kouamè che attende l’incrocio di Pandev e lo serve, diagonale potente e preciso sul secondo palo che non lascia scampo al numero 1 bianconero.

Termina 2-0, tanto Genoa e poca Juventus, Gara che ha visto i bianconeri scarichissimi, facilmente prevedibile dopo l’estenuante impegno di coppa e sopratutto con il largo vantaggio sul Napoli, complimenti al Grifone che probabilmente ha messo in scena la miglior prova della stagione.

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter