Chris Froome tappa e maglia rosa a Bardonecchia

Nel giorno del tappone alpino, Chris Froome scrive una pagina storica del ciclismo in 80 chilometri di fuga solitaria fra la Cima Coppi, Sestriere e il traguardo della leggenda: a Bardonecchia, il britannico è in maglia rosa con 40 secondi di vantaggio su Dumoulin. Simon Yates, segnalato a 20 chilometri di distacco, crolla nella terzultima frazione.

È il giorno adatto per rovesciare il Giro, è il giorno delle Colle delle Finestre, Cima Coppi di questa corsa rosa, e dei 5000 metri di dislivello fino al traguardo di Bardonecchia. Corridori in appoggio dei propri capitani e attaccanti coraggiosi in cerca di imprese provano a dar vita a una fuga fin dai chilometri iniziali. Sulla prima asperità di giornata, il seconda categoria di Col del Lys, se ne va un gruppetto di 15 corridori che comprende Davide Formolo, Luis Leon Sanchez, Giovanni Visconti, Valerio Conti e David De La Cruz. Lo spagnolo della Astana, il più attivo di tutti, passa per primo al Gpm.

Ma il gruppo è lì a meno di un minuto e la fuga non decolla. La prima salita di giornata è anche teatro di una notizia che i tifosi italiani non volevano avere: il ritiro di Fabio Aru. Il sardo della UAE Emirates aveva fatto sperare in un attacco dopo aver scalato “ con calma” l’ascesa di Prato Nevoso di ieri ma evidentemente la gamba proprio non c’è. Con lui lasciano la corsa anche Maestri, Lutsenko e Kiryenka. Dopo la discesa verso Susa inizia il Colle delle Finestre, con Sanchez che mantiene 30 secondi sul gruppo dopo un contrattacco.

Il Team Sky inizia a mille l’ascesa verso Cima Coppi, sbriciolando quel che resta del gruppo. E dopo pochi chilometri di salita ecco il colpo di scena: Simon Yates, già in difficoltà ieri, si sfila dal gruppo e comincia a faticare. La strada si fa buia per la maglia rosa e quando mancano ancora 15 km alla vetta e 90 al traguardo resta in compagnia del solo Nieve. Per lui sarà un calvario e l’addio definitivo ai sogni di gloria cullati per più di due settimane di gara.

Ma il crollo del leader della generale è solo il primo botto di una salita epica. Perchè a -80 km dalla fine e a -6 dall vetta Chris Froome decide di far saltare per aria il Giro d’Italia numero 101. L’inglese della Sky sfrutta il forcing disumano di Elissonde e poi scarica i suoi cavalli sull’asfalto con una delle frullate che l’hanno reso grande, lasciandosi alle spalle tutta la concorrenza. Nessuno può tenere il suo ritmo, che si fa ancora più forsennato quando si entra nel mitico tratto di sterrato che corona la salita.

Al suo inseguimento si forma un terzetto con Dumoulin, Pinot e Carapaz, su cui rimane aggrappato anche Lopez, mentre Pozzovivo non ha le gambe per restare con loro. Froome si prende la Cima Coppi e si tuffa in discesa senza voltarsi. Gli inseguitori scollinano a 50 secondi si fanno raggiungere anche da Reichenbach, compagno di squadra di Pinot. Ma nella discesa verso Pragelato e nella facile scalata del Sestriere il vantaggio di Froome sale lento e inesorabile. Ai -25km il “kenyano bianco” è virtualmente in maglia rosa.

Inizia il duro Jafferau. Se Lopez e Carapaz sembrano curarsi solo della lotta per la maglia bianca, Pinot e Dumoulin non hanno il passo per poter accorciare su Froome. L’inseguimento del quartetto, orfano di Reichenbach, vive di improduttive fiammate. Davanti il capitano della Sky continua la sua azione, perchè se per la vittoria di tappa è fatta da tempo, per la maglia rosa il suo margine è di una trentina di secondi. Dopo 80 km di cavalcata solitaria l’inglese trionfa a braccia alzate, in quella che è probabilmente la vittoria più memorabile della sua carriera.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Chris Froome Team Sky 5:12.26
2. Richard Carapaz Movistar Team +3.00
3. Thibaut Pinot Groupama-FDJ +3.07
4. Miguel Lopez Astana Pro Team +3.12
5. Tom Dumoulin Team Sunweb +3.23
6. Sebastien Reichenbach Groupama-FDJ +6.13
7. Davide Formolo Bora-Hansgrohe +8.22
8. Sam Oomen Team Sunweb +8.23
9. Patrick Konrad Bora-Hansgrohe +8.23
10. Pello Bilbao Astana Pro Team +8.23

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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