Champions La Roma perde la testa e butta al vento una qualificazione possibile

ROMA-PORTO 0-3 (andata 1-1)

MARCATORI Felipe all’8’ p.t.; Layun al 28’, Corona al 30’ s.t.
ROMA (4-2-3-1) Szczesny; Bruno Peres, Manolas, De Rossi, Juan Jesus; Strootman, Paredes (dal 42’ p.t. Emerson); Salah, Nainggolan, Perotti (dal 41’ s.t. Gerson); Dzeko (dal 14’ s.t. Iturbe). (Alisson, Totti, Fazio, El Shaarawy). All. Spalletti.
PORTO (4-1-4-1) Casillas; Maxi Pereira (dal 47’ p.t. Layun), Felipe, Marcano, Telles; Danilo; Corona, Herrera, André André, Otavio (dal 12’ s.t. S. Oliveira); André Silva (dal 21’ s.t. A. Lopez). (José Sà, R. Neves, Varela, Evandro). All. Espirito Santo.
ARBITRO Marciniak (Polonia).
NOTE paganti 32.047, incasso di 1.450.638 euro; abbonati 7.819, quota di 279.720 euro. Espulsi De Rossi (R) al 40’ p.t. ed Emerson (R) al 5’ s.t. per gioco scorretto. Ammoniti Herrera (P), Otavio (P), S. Oliveira (P), Gerson (R) per gioco scorretto, André Silva (P) per c.n.r.. Tiri in porta 4-7. Tiri fuori 7-4. Angoli 11-2. In fuorigioco 0-2. Recuperi: p.t. 6’, s.t. 0’

Per il calcio italiano, un’altra delusione arriva dai preliminari di Champions , con la Roma che ci ha messo tanto del suo per uscire dalla vecchia coppa campioni con 2 espulsioni assurde e tante occasioni buttate al vento.

All’Olimpico il Porto vince 3-0 e si porta via la qualificazione e i 30 milioni che avrebbero fatto tanto comoda alla società capitolina, con un bilancio per i nostri club che va  aggiornato,  solo il Milan (2013-14), nelle ultime sette stagioni, è riuscito a superare l’ultimo turno del preliminare.

I giallorossi partivano con il  pari di Oporto da difendere, dove però il Porto è riuscito a pareggiare in inferiorità numerica, ma sin dal primo minuto si vede chiaramente la grande tensione e l’approccio sbagliato di tutta la squadra, un po’ troppo timorosi in campo che culmina con le due espulsioni.

Spalletti sostituisce  lo squalificato Vermaelen, arretra De Rossi accanto a Manolas, con Juan Jesus a sinistra e l’inserimento di Paredes a centrocampo.

Nainggolan, sulla linea di Perotti e Salah, spaventa Casillas dopo 80 secondi, ma  Felipe, autore all’andata dell’autogol che aveva dato il vantaggio alla Roma, segna subito il gol del vantaggio, sulla punizione da sinistra di Otavio, Strootman si fa superare dal pallone, Juan Jesus resta attardato sulla marcatura ed il colpo di testa di Felipe non dà scampo a Szczesny.

La Roma accusa il colpo e, con un paio di palle perse nella propria metà campo, regala altrettanti contropiedi al Porto, che però non dà il colpo di grazia, i giallorossi sembrano quelli del primo tempo contro l’Udinese e fanno una fatica tremenda a costruirse azioni pericolose,  nonostante la squadra di Espirito Santo dietro lasci diversi spazi.

Al 37’, occasione clamorosa per i giallorossi, quando Perotti trova  Dzeko che libera Salah al tiro in corsa, con  Casillas che si difende bene ma sicuramte l’egiziano non tirato con troppa convinzione, il primo tempo si chiude con l’entrata con il piede a martello di De Rossi su Maxi Pereira (al limite dell’area portoghese, il terzino dopo il colpo subito non rientrerà) gli costa il rosso diretto (in Europa non si possono commettere certi falli).

Spaletti resta a quattro dietro con Emerson a sinistra al posto di Paredes (all’andata era uscito Perotti), con la Roma che sbaglia un altro disimpegno sanguinoso con Manolas e per poco Herrera non piazza nell’angolino il gol che stroncherebbe i sogni.

All’inizio del secondo tempo dopo soli 5 minuti arriva l’episodio che chiude l’avventura in Champions della Roma, con la seconda espulsione della serata, ineccepibile per regolamento anche questa, con l’intervento da Killer di Emerson su Corona, inutile e a ridosso della linea laterale, ma in nove contro undici la Roma non si abbatte ma ha anche  la possibilita per pareggiare, cross basso di Peres, con Perotti anticipato da Layun al momento di battere a rete.

Ma  al 28’ Layun, chiude la partita e la qualificazione, approfittatando  di un’uscita sbagliata  di Szczesny, lo salta e fa 2-0. Che diventa 3-0 neanche due minuti dopo, Corona fa ammattire Manolas e di sinistro fredda il portiere polacco sul primo palo.

Obbiettivo Champions fallito, con molti rimpianti dopo la bella partita dell’andata, un vero peccato, una grande occasione sprecata, per la società e per la squadra.

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter