Capolavoro di Alessandro De Marchi a Luintra!!!

Alessandro De Marchi va in fuga con altri 18 corridori, rimane in compagnia del solo Restrepo e lo stacca sulla salita finale, per arrivare sul traguardo tutto solo dopo un’azione strepitosa. Terzo Pellizotti, Pinot guadagna una manciata di secondi sui big mentre è ancora in ritardo Fabio Aru.

Il giorno di riposo e una tappa blanda alla ripresa hanno ricaricato le pile della carovana, che si appresta ad affrontare la frazione più lunga della Vuelta numero 73. 207 km da vivere tutto d’un fiato, con 4 Gpm e neanche un metro di pianura tra la partenza castigliana di Mombuey e l’arrivo in Galizia, a Luintra/Ribeira Sacra. Qui, due anni fa, vinse in solitaria l’attuale maglia rossa, Simon Yates. Sulla carta, difficile vedere distacchi tra i big. Sempre sulla carta è un invito a nozze per i cacciatori di fughe. Ma il Giro di Spagna, questo e quelli passati, insegnano a non fare previsioni di nessun genere, per evitare di essere smentiti.

La prima parte di tappa è uno spettacolo. Saranno almeno 50 i corridori a tentare di andare in fuga, prima di tutti di Nibali. Lo Squalo ci prova due volte senza successo, ma i segnali di ripresa sono incoraggianti, in vista della seconda parte di Vuelta e del Mondiale austriaco. Mentre Miguel Angel Lopez scivola a un minuto dai big a causa di un problema tecnico, attaccano, tra gli altri, anche Kwiatkowski, King e Villella. Ma il gruppo viaggia a velocità folli, e trainato dal trenino Movistar torna compatto. Nel frattempo si ritirano Bouhanni, Preidler e Gougeard.

È solo sul secondo Gpm di giornata, l’Alto do Covelo, che l’attesa fuga riesce a decollare. Sono in 19 e tutti potenzialmente molto pericolosi. Dal “solito” De Marchi a Majka, da Mollema a Henao. Ma soprattutto c’è un redivivo Thibaut Pinot, in caccia di rivincite. Il francese è il migliore dei fuggitivi in classifica generale e in breve si ritrova a vestire la maglia rossa virtuale della corsa, con il vantaggio degli attaccanti che supera i 4 minuti. “È il giorno più duro della Vuelta” aveva detto Omar Fraile alla partenza. Da come affrontano la gara i corridori non esagerava.

Pinot capisce che l’occasione è ghiotta e rilancia l’azione ogni volta che i compagni di fuga abbassano il ritmo. Anche Mollema è della stessa idea e sul traguardo volante di Castro Caldelas prova ad andarsene. Ma dopo qualche chilometro in avanscoperta viene riassorbito. Il livello medio dei fuggitivi è decisamente alto, ma forse troppo per fare la differenza. È solo sull’ultima ascesa di categoria, l’Alto del Mirador de Cabezoas, che qualcuno ci riesce e il suo nome è Alessandro De Marchi. Il Rosso di Buja, prima insieme al compagno di squadra Roche, poi tutto solo si invola verso il traguardo. Mancano 28 km alla fine.

Allo scollinamento De Marchi capisce che c’è troppa strada da fare fino all’arrivo e decide di aspettare Restrepo. Il gruppo si avvicina e anche lì, su uno strappo fuori categoria, esplode la corsa. È la Education First di Uran a fare il forcing e farne la spese sono Buchmann, in parte, e soprattutto Aru, che forse non si aspettava un attacco. È sullo stesso strappo che De Marchi dipinge le ultime pennellate del suo capolavoro. L’azzurro attacca, Restrepo non ne ha più. Gli ultimi 2 km diventano una passerella trionfale per il Rosso di Buja, che torna al successo esattamente tre anni dopo l’ultima volta. Anche allora fu alla Vuelta, anche allora, naturalmente, fu un fuga.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Alessandro De Marchi BMC Racing Team 4:52.38
2. Jonathan Restrepo Team Katusha-Alpecin +0.28
3. Franco Pellizotti Bahrain Merida Pro CT +0.59
4. Nans Peters AG2R La Mondiale +1.24
5. Dylan Teuns BMC Racing Team +1.45
6. Tiesj Benoot Lotto-Soudal +1.46
7. Rafal Majka Bora-Hansgrohe +1.46
8. Nicolas Roche BMC Racing Team +1.48
9. Sergio Henao Team Sky +1.50
10. Thibaut Pinot Groupama-FDJ +1.50

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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