A Budapest vince uno strepitoso Sebastian Vettel

Gara palpitante e impresa di Sebastian Vettel che nonostante problemi alla monoposto riesce a guidare per 45 giri con uno sterzo storto e portare a casa una vittoria importantissima in chiave mondiale: secondo posto per Kimi Raikkonen, splendido scudiero del tedesco e bravissimo a tenersi alle spalle Hamilton che nel finale cede la propria posizione a Valtteri Bottas.

Situazione gomme al via: supersoft usata per i primi 9 e Hulkenberg. Supersoft nuova per tutto il resto della griglia, ad eccezione di Kvyat e Di Resta, con la soft nuova. Paul Di Resta al volante della Williams al posto di Massa. 30°C la temperatura dell’aria e 55°C quella dell’asfalto. Si spengono i semafori e Vettel parte bene mantenendo la pole. Raikkonen gli fa subito scudo, anche se poco dopo tenta il sorpasso ma deve desistere alle prime curve, mentre dietro si mantiene Bottas, e le due Red Bull si fanno sotto su Hamilton. Contatto tra le RB13 con Verstappen che va lungo in frenata e fora la gomma del compagno di squadra. Testacoda e ritiro per Ricciardo, mentre l’olandese si beccherà 10 secondi di penalità. Safety car in pista! Così alle spalle della vettura di sicurezza: Vettel, Kimi, Bottas, Verstappen, Hamilton, Sainz, Alonso, Perez, Vandoorne e Ocon. Al giro 6 la lotta riparte. Kimi è a 3 secondi dal compagno di box, Bottas a 4.8s dal vertice. Il vantaggio di Vettel su Hamilton, quarto, è invece di 11.2s.

Al giro 21, Grosjean ai box: i meccanici però commettono un errore nel fissaggio del dado della posteriore sinistra e, una volta rientrato in pista, è costretto al ritiro. Intanto Vettel comunica un problema allo sterzo, che tira verso sinistra in rettilineo. Al giro 31 pit stop per Bottas, che passa alle soft. Hamilton lo raggiunge subito dopo. Al giro 33 tocca a Vettel.

Si ferma anche Raikkonen, che rientra in terza piazza alle spalle di Vettel. Gomma gialla anche per lui. Al giro 36 Alonso e Sainz ai box: i due sono in lotta da inizio gara e proseguono anche dopo la sosta, con Alonso alle spalle della Toro Rosso che riesce a prendersi la posizione al giro 38. Al giro 40: Verstappen, Vettel, Raikkonen, Bottas, Hamilton, Vandoorne, Hulkenberg, Palmer, Alonso e Sainz. I piloti che devono ancora fermarsi sono Verstappen, Vandoorne, Hulkenberg, Palmer e Kvyat. Raikkonen via radio si lamenta delle Mercedes che gli stanno addosso e di Vettel che non va abbastanza veloce. Al tedesco hanno detto di stare attento con i cordoli, per non peggiorare il problema al volante che persisterà fino al traguardo. Al giro 43 pit per Verstappen, che sconta la penalità, e Vandoorne. la giro 45 Bottas lascia passare Hamilton per andare a prendere Kimi. Al finlandese della Mercedes viene detto che se Hamilton non riuscirà ad avanzare, gli verrà restituita la posizione. Intanto Kimi, che ne ha più di Vettel, dice che fa fatica se il tedesco continua a procedere così piano. Ma l’ordine è quello di difendere, se stesso e Vettel, dall’arrivo di Hamilton. Intanto Verstappen sta recuperando su Bottas…

Nonostante i gap strettissimi, le posizioni rimarranno congelate fino al traguardo, ad eccezione di quelle tra le due Mercedes: Hamilton, come promesso, riconsegna la terza piazza a Botttas, che salirà sul podio alle spalle di Raikkonen e del vincitore Sebastian Vettel.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Sebastian Vettel Ferrari 1:39:46.71
2. Kimi Raikkonen Ferrari +0.90
3. Valtteri Bottas Mercedes +12.46
4. Lewis Hamilton Mercedes +12.88
5. Max Verstappen Red Bull +13.27
6. Fernando Alonso McLaren +1:11.22
7. Carlos Sainz Toro Rosso +1g.
8. Sergio Perez Force India +1g.
9. Esteban Ocon Force India +1g.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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